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giovedì 15 giugno 2017

356) RISULTATI ELEZIONI COMUNALI CORI 2017

LA CORAGGIOSA ED IMPOSSIBILE SFIDA DI SORCECCHI E DEI SUOI STORICI PRODI CONTRO IL SISTEMA PD – SINISTRA, IL LORO IMPERO, LE LORO RAMIFICAZIONI, LE LORO ESALTAZIONI DI GRANDEZZA, SI È CONCLUSA COME TUTTI SI ASPETTAVANO: CON UN NULLA DI FATTO.


MAURO DE LILLIS
CORI E GIULIANELLO INSIEME
(unione partiti centrosinistra)
 voti 4.217 (79,01%)

Cochi Chiara 831, Afilani Ennio 827, Imperia Simonetta 573, Zampi Luca 499, Massotti Elisa 416, Betti Antonio 393, Tebaldi Annamaria 383, D’Elia Chiara 375, Fantini Paolo 362, Pistilli Sabrina 349, Felici Massimo 310, Proietti Aristide 304, Tuderti Amedeo 271, Nuglio Fausto 218, Lucarelli Serenella 105, Izzo Nicoletta 58.




ANGELO SORCECCHI
L’ALTRA CITTÀ
(indipendenti ed ex esponenti destra)
voti 1.120 (20,99%)

Silvi Germana 269, Della Vecchia Enrica 125, Carpineti Quintilio 122, Ducci Francesco 98, Bruschini Alessandro 97, Palliccia Angelo 73, Musa Bruno 60, Cecchi Nicola 60, Pecutari Iole 55, Giordani Alberto 49, Ciuffa Marco 35, Cucchiara Nicoletta 33, Tora Antonio 33, Troia Giancarlo 25, Necci Clivia 11.







Inscritti: 8.765
Votanti: 5.590 (63,78%)
Voti validi: 5.337 (95,26%)
Schede bianche: 45 (0,84%)
Schede nulle: 208 (3,9%)

Consiglio comunale
Maggioranza (Cori e Giulianello insieme): Mauro De Lillis (sindaco), Afilani Ennio, Cochi Chiara, Imperia Simonetta, Zampi Luca, Massotti Elisa, Betti Antonio, Tebaldi Annamaria, D’Elia Chiara, Fantini Paolo, Pistilli Sabrina, Felici Massimo.
Minoranza (L’altra città): Angelo Sorcecchi, Silvi Germana, Della Vecchia Enrica, Carpineti Quintilio, Ducci Francesco.



·        Analisi sulle elezioni comunali 2017
Le elezioni comunali di Cori 2017 si sono concluse con un nulla di fatto, sono andate come tutti si aspettavano: cioè con una netta vittoria del centrosinistra contro gli sfidanti della lista civica. Il miracolo non c’è stato: per miracolo s’intende che “L’altra città” si fosse attestata sul 40%. Comunque, o si perde per duemila voti o si perde per un voto, sempre cinque consiglieri toccano agli sconfitti. La lista “L’altra città” rispetto a “Territorio Comune” di cinque anni fa ha preso mille voti in meno, mentre “Cori e Giulianello insieme”  ha avuto una lievissima perdita rispetto al 2012. Quasi 1.500 elettori in meno ci sono stati in confronto alle precedenti comunali, quando si votò in due giorni: si direbbe che gli astenuti siano elettori di centrodestra, ma non è sicuro, anche perché quest’anno dovevano essere presenti i cinque stelle, che avrebbero stravolto gli orientamenti di voto. Non credo che se il centrodestra avesse presentato a sindaco Bruno Canale le cose sarebbero andate diversamente; per ripicca, molto probabilmente, il mancato candidato e gli altri della sua corrente hanno preferito virare a sinistra, dopo che gli stessi l’avevano criticata per molto tempo con durezza. Le percentuali del centrosinistra dal 2007 in poi sono state in continua crescita: soltanto la prima volta vinse con numeri accettabili (comunque anche in quell'occasione non ci fu partita, per la frammentazione del centrodestra diviso in due liste molto combattive tra loro), dopodiché sono stati impressionanti. Quest’anno le cifre dei suoi candidati sono state ancor più spropositate: se si volesse confrontarle alle precedenti tornate elettorali andrebbero divise per due, a causa della novità della doppia preferenza introdotta recentemente. Quando si governa per lungo tempo gli assessori e i consiglieri comunali divengono dei punti di riferimento per i cittadini, che li contattano costantemente per chiudere aiuti e favori di ogni genere (è pure normale) e poi gli elettori mostrano la loro gratitudine nei loro confronti quando si va alle urne (se gli uomini di centrodestra, quando erano al governo cittadino, avessero messo da parte le beghe e i tornaconti personali, pensando al popolo, anche le loro preferenze sarebbero andate in costante aumento di volta in volta). Ormai la sinistra corese è radicalizzata in tutte le associazioni socio – culturali e folcloristiche: da lì escono fuori i perfetti candidati per il consiglio comunale. Evidentemente i coresi non vogliono cambiare: il degrado e l’incuria piace loro, poi ci sono le nuove lottizzazioni e le nuove cementificazioni che attirano molti. I Monti Lepini sono stati sempre rossi: Cori, Norma e Sezze hanno cambiato per pochi anni e poi sono ritornati all’antico. Nel nuovo consiglio comunale si nota uno svecchiamento: a parte i soliti Afilani e Cochi, i giovani hanno superato di gran lunga i vecchi nelle preferenze; ma è un miscuglio di vecchi consiglieri e di nuovi in entrambi gli schieramenti. Gli bocciati eccellenti  nella maggioranza sono: Fausto Nuglio e Aristide Proietti. Nell'opposizione c’è stata la staffetta in Casa Silvi tra Evaristo e Germana, inoltre sono entrati in consiglio Carpineti e Ducci, che da tempo lavoravano dietro le quinte insieme alla stessa Germana Silvi. Una mossa azzeccata è stata da parte de “L’altra Città” la candidatura di Della Vecchia, mentre ha fatto cilecca il quotato Nicola Cecchi, al quale io ho dato una delle due preferenze, così come i vecchi consiglieri di destra candidati quest’anno. Spetta di diritto un seggio al candidato sindaco sconfitto Sorcecchi, il quale è presente da anni al Consiglio Comunale ad intermittenza: una consiliatura si e una consiliatura no. Molti prevedono che questo consiglio non arriverà a fine mandato: a causa degli elevati debiti verrà commissariato; vedremo. Mi auguro per tutti gli eletti che la politica non diventi una professione, ma solo un sovrappiù per il bene della collettività: ognuno lavori per guadagnarsi da vivere. Ad alcune persone non bastano la carriera professionale e gli elevati emolumenti che ottengono dai loro lavori e cercano la politica per incrementare ulteriormente il prestigio e i guadagni personali, spesso rinnegando anni ed anni di vecchi ideali. I vincitori hanno condotto una campagna elettorale pacata, raffinata (tavolino, sedie, acqua), snobbando gli avversari che si sgolavano e non si abbassavano a risponder loro, se non attaccandoli in privato sul piano personale: erano sicuri che il risultato non sarebbe stato in “ballo”. Quando è tornato in pista il tanghero (argentino) è cambiato tutto: tutti sono tornati a ballare e ci sono stati movimento e animazione.

·        Per Tommaso Conti
Uno quando è sindaco (e pure laureato) dovrebbe assumere un atteggiamento decoroso e non comportamenti volgari e offensivi verso gli altri: quella carica non dà mica il diritto di trattare come pezze da piedi molta gente (sono comportamenti arroganti che ricordano quei padroni di una volta che il Pci osteggiava). Anche se egli fa scena, infastidisce ugualmente. Al corese piace questo genere di persona: non capita che uno comportandosi in quei modi si fa una brutta nomina; al contrario: se il sindaco uscente si fosse ripresentato lo avrebbero rieletto tutti in massa. Una volta egli non era così: il successo lo ha cambiato. Nel suo ultimo comizio ha dichiarato di essere sceso in campo per distruggere il suo avversario, che ha apostrofato con un termine dispregiativo, affermando di aver raggiunto il suo scopo. Se si riferiva al suo predecessore, gli rispondo che almeno quello qualcosa per Cori l’ha realizzato; cosa è stato fatto negli ultimi tempi oltre all'erba alta, dove prolificano insetti e ratti, oltre ai debiti e ai parcheggi abusivi nelle zone pedonali? Ancora cita il fascismo, l’antifascismo, la resistenza: Conti in che epoca vive? Non segue ciò che accade in tutta Europa con gli attentati? In secondo luogo nell'italiano medio la pregiudiziale anticomunista prevale su quella antifascista, come risultò da un sondaggio che Berlusconi fece poco prima di entrare in politica: lo sfruttò e vinse le elezioni a sorpresa. Terzo, quando i derivati del Msi hanno governato, sia nel governo centrale, sia negli enti locali, il fascismo non l’ha mai visto nessuno. Io ho avuto un battibecco con l’ex sindaco, o sindaco emerito, e mi hanno costretto a scusarmi con lui, con la motivazione che non dovevo mancar di rispetto a una persona più grande e sindaco. Ho chiesto scusa: la cosa non è stata reciproca. Qualche giorno dopo alcuni militanti di sinistra con prepotenza non hanno portato rispetto ad un anziano presidente di un seggio elettorale, che ligio al dovere, voleva far rispettare scrupolosamente le regole. La norme prevedono che si voti con il documento e che di rappresentanti, per ogni lista, uno è effettivo, l’altro è riserva: se il presidente intende attuare quei regolamenti non gli si può dire nulla. 

Tanti auguri al nuovo sindaco De Lillis, a tutti gli eletti e buone cose a Conti. 

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