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lunedì 10 giugno 2024

525) LE ELEZIONI EUROPEE 2024

IN ITALIA, TRA LE CRESCENTE ASTENSIONE, AVANZANO I PARTITI GOVERNATIVI, CRESCONO ANCHE IL PD E LA SINISTRA, MA A DISCAPITO DEI 5STELLE, DI RENZI E DI CALENDA. IN EUROPA, NONOSTANTE CRESCANO LE DESTRE, SARÀ PROBABILMENTE CONFERMATA LA COMMISSIONE DEI TECNOCRATI, CON POPOLARI E SOCIALISTI, CHE CONTINUERANNO AD IMPORCI LE EUROFOLLIE VERDI.

 


Le elezioni europee di quest’anno sono andate abbastanza bene in Italia per i partiti di governo: tutti hanno aumentato i voti rispetto alle ultime politiche. Fratelli d’Italia si è confermato il primo partito al 28% e Giorgia Meloni è risultata essere la più votata; Forza Italia; che tutti davano morta assieme al suo creatore, è sopravvissuta ed ha sfiorato il 10%; bene anche la Lega di Salvini che ha preso il 9%, col discusso Generale Vannacci che ha fatto il pieno di preferenze. Probabilmente ha influito il buon momento dell’economia italiana, frutto anche del buon lavoro dell’esecutivo. Tale tendenza si è vista anche nelle elezioni regionali di quest'anno: su quattro regioni in cui si è votato, in tre si è riconfermata la maggioranza di centrodestra. Tra le opposizioni è avanzato il Partito Democratico, arrivando al 24%, e il raggruppamento di sinistra, sfiorando il 7%: i voti li hanno sottratti al Movimento 5 Stelle, che ha raggiunto un deludente quasi 10%, e un po’ ai fuoriusciti Pd Renzi e Calenda, che divisi non hanno superato la soglia di sbarramento del 4% necessaria per l’elezione. Oramai l’aumento della non partecipazione al voto non fa quasi più notizia: infatti di elezione in elezione questa aumenta sempre di più e in questa tornata i non votanti sono stati la maggioranza, seppur di poco. Le forze di governo risultano essere unite coese, mentre le opposizioni dovranno lavorare molto per raggiungere la quadra. Non attacca più la questione di un antifascismo orami fuori luogo e fuori tempo: si riamane spiazzati o senza parole quando la Presidente del Consiglio commemora il 25 aprile o Giacomo Matteotti nel centenario dell’assassinio.

Nel resto dell’Europa le destre, estreme e non, hanno fatto il pieno dei voti, particolarmente in Francia e Germania, le nazioni egemoni in questa Unione Europea, ma anche in altri paesi. Però esse non riusciranno a far eleggere un commissario europeo della loro parte, poiché la maggioranza dei parlamentari, con popolari e socialisti in testa, arriveranno a riconfermare la Presidente uscente (Ursula Von Der Leyen), con il determinante aiuto dei piccoli raggruppamenti politici. Le loro imposizioni, come auto elettriche o rifacimento delle abitazioni, andranno avanti (come se in Italia, per un paio d’anni, non avessimo provato sulla nostra pelle il disastroso superbonus edilizio) e continueranno ad attaccar briga con la Russia di Putin per arrivare allo scontro diretto. L’Unione Europea, che avrebbe dovuto essere un’organizzazione di stati per facilitare gli scambi economici, si avvia a divenire un superstato, retto da potenti tecnocrati e burocrati, rappresentanti delle maggiori potenze, che pensano solo a finanza ed economia, dove non c’è spazio per cultura, identità, radici e tradizioni legate alla cristianità.

mercoledì 29 maggio 2019

421) LE ELEZIONI EUROPEE 2019


LE ELEZIONI EUROPEE 2019, AD UN ANNO DALLA NASCITA DEL GOVERNO CONTE (M5S-LEGA), VINTE NETTAMENTE DALLA LEGA E PERSE DAL M5S (E DAGLI ALTRI PARTITI) SONO STATE UN GIUDIZIO DEGLI ITALIANI SULL’OPERATO DEL GOVERNO: BENE SULL’IMMIGRAZIONE IRREGOLARE (MA NON BASTA), BENE LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA, UN PO’ MALE LE POLITICHE ECONOMICHE (QUOTA 100 PENSIONI E REDDITO DI CITTADINANZA).




Non si può dare un giudizio approfondito e veritiero sulle attuali tendenze degli italiani in politica, prendendo spunto da quest’elezioni europee, poiché l’affluenza è stata poco sopra il 56%, queste votazioni danno solo qualche indicazione parziale. Tendenzialmente, dopo un anno dall’esordio del Governo Conte, composto da ministri Lega – M5S, gli elettori hanno premiato la Lega e punito i Cinque Stelle. Un’altra considerazione è quella che è stato un voto a favore dell’Europa dei popoli, delle singole entità e contro l’Europa dei banchieri, dei burocrati, dei tecnocrati. I partiti sovranisti hanno fatto un balzo notevole in tutto il vecchio continente e faranno sentire la loro voce contro quell’UE vista finora e che continuerà ad esserci, seppur con una maggioranza risicata.
C’è da chiedersi come mai coloro che in Italia sono andati a votare hanno fatto divenire la Lega il primo partito con oltre il 34% dei voti e hanno fatto dimezzare i voti del Movimento Cinque Stelle (17%) rispetto alle politiche di un anno fa. Salvini ha fatto divenire la Lega il primo partito italiano, facendola uscire dal settentrione; quando il partito era radicato nel solo nord era un risultato eccezionale raggiungere il 10%. Un anno fa nelle elezioni politiche, un tipo di consultazione in cui la gente si sente maggiormente motivata a recarsi ai seggi rispetto alle altre occasioni, aveva votato il 73% degli aventi diritto; indubbiamente una parte degli elettori che non ha votato oggi, lo scorso anno avevano dato la preferenza ai partiti che oggi sono stati puniti (oltre i Cinque Stelle, Forza Italia), un'altra parte invece di quei votanti ha premiato la Lega in tono maggiore, in tono minore il Pd e FdI. Sembra che la linea dura di Salvini nei confronti dell’immigrazione clandestina sia stata apprezzata, basta vedere le alte percentuali del suo partito nei paesi simbolo di quel fenomeno (Lampedusa, Riace) e in altre roccaforti rosse (Sesto San Giovanni, Cori): continuerà su quella strada per riportare regole e legalità nel fenomeno migratorio. 
La quota cento sulle pensioni è stata più gradita rispetto al reddito di cittadinanza, quando a ragion di logica dovrebbe essere il contrario: se un sessantaduenne aspetta ancora qualche anno per andare in pensione non sarà la fine del mondo, considerando che la vita si allunga e che la natalità, con conseguente ringiovanimento della popolazione, stenta a decollare, mentre è un problema serio una famiglia che non ha i soldi per andare avanti, ora parzialmente risolto con questo sussidio statale che aiuterà a reinserirsi nel mondo lavorativo. Il reddito di cittadinanza era il cavallo di battaglia identitario del M5S e la promessa è stata mantenuta, anche se con molti legittimi paletti. Bisognerà fare attenzione a non indebitare ulteriormente uno stato con il debito pubblico tra i più alti d’Europa, altrimenti le conseguenze le pagheranno le generazioni che verranno, come noi paghiamo gli errori statali del passato in campo politico ed economico. Un altro aspetto positivo di questo governo è stato il taglio delle pensioni d’oro per i politici e per gli altri privilegiati e si proseguirà con la riduzione del numero dei parlamentari e dei loro stipendi. Ora ci si potrà difendere tra le proprie mura contro rapine e aggressioni senza rischiare persecuzioni giudiziarie. In futuro si attueranno politiche per le famiglie e per la natalità. Secondo me né al Movimento Cinque Stelle, né alla Lega conviene rompere l’alleanza: il M5s teme di andare ad elezioni ed uscirne ridimensionato, la Lega teme un accordo dei pentastellati con il Pd, così da evitare le urne.
Il Partito Democratico qualche voto l’ha recuperato ma nel centrosinistra oltre non c’è nulla. Berlusconi è stato uno tra coloro che ha preso maggiori preferenze personali e dopo sei anni torna a sedersi in un’assemblea legislativa e per la prima volta in Europa, mentre Forza Italia è in caduta libera; occorrerà rinnovarla profondamente e rilanciarla sul territorio per non farla sparire. Noto purtroppo i tanti nel centrodestra che cambiano bandiera a seconda della direzione del vento: non è una novità. Il centrodestra in sé è una coalizione che funziona sul territorio: da un anno a questa parte sta conquistando tutte le regioni d’Italia; gli unici sfigati siamo stati noi del Lazio: Zingaretti si riaffermò grazie al sindaco di Amatrice e senza avere la maggioranza, intanto un anno è durato. Vincere le elezioni con alte percentuali non deve far rilassare e cullare sugli allori, basta un niente, basta qualche azione maldigerita per far crollare tutto: vedasi il Pd di Renzi che stravinse le scorse europee e poi precipitò rovinosamente. 

giovedì 29 maggio 2014

229) ELEZIONI EUROPEE: COMMENTI SUI RISULTATI

POCO PIÙ DELLA METÀ DEGLI ELETTORI CHE HANNO VOTATO ALLE EUROPEE, AFFASCINATI DALLE CHIACCHIERE DI RENZI, PRESENZA FISSA IN TUTTI I MEDIA, LO HANNO PREMIATO IN MODO PLEBISCITARIO, DOPO CHE HA RINNOVATO IL SUO PARTITO ROTTAMANDO I VECCHI COMUNISTI ED AVVICINANDOLO AL CENTRO. SCONFITTA PER IL M5S E PER LA DESTRE (TRANNE CHE PER LA LEGA NORD): È MANCATO IN QUESTI MESI, SOPRATTUTTO NEL PARTITO DI BERLUSCONI, UN VERO RUOLO DI OPPOSIZIONE, ESSENDO STATO TROPPO COLLABORATIVO CON IL GOVERNO DI RENZI, IL QUALE GLI HA SOFFIATO I CONSENSI. UNICO EVENTO POSITIVO: GLI EUROSCETTICI SONO IN CRESCITA IN TUTTA EUROPA. NONOSTANTE LA SCONFITTA SUBÌTA CONTINUEREMO SENZA TREGUA LE NOSTRE BATTAGLIE PER I VALORI TRADIZIONALI, CONTRASTANDO IL “MONDO AL ROVESCIO”.



Il Partito Democratico, guidato da Renzi, ha stravinto le elezioni europee ottenendo il 40% sul 58% degli elettori che ha votato. Che cos’è successo in poco più di un anno? Erano i vecchi comunisti che ha pensionato che non andavano? Ora nel suo partito tutti gioiscono per questo risultato, ma qualche mese fa gli ex Ds non vedevano l’ora che Renzi si bruciasse, così si sarebbe levato di torno, perché ai loro occhi il partito era finito in mano democristiana. Egli è arrivato dov’è grazie alle furbizie, alle scorrettezze e con i bla bla bla: al momento del giudizio non è stato punito ma premiato in modo supremo. L’11 dicembre 2013, quando il sindaco fiorentino vinse le primarie Pd commentai cosi:

“Renzi è rozzo nell’esporsi, ma sa chiacchierare, la chiacchiera affascina, porta lontano e nella sostanza poche volte si conclude qualcosa. Molti di voi potranno confermare le mie parole: tutti nelle nostre vite quotidiane, tra i nostri conoscenti, tra i nostri parenti, abbiamo il classico sapientone estroverso che, chiacchierando su qualsiasi argomento, sa tutto lui, risolve tutto, poi nei fatti non conclude nulla. L’ambizione sfrenata porta a trascurare le mansioni a cui si è chiamati: Renzi prima voleva a tutti i costi la poltrona di sindaco, poi si è reso conto che non gli bastava e ha trascurato la sua città. Egli sa anche come fare, come bruciare i tempi, è molto furbo ed astuto: dopo la sonora bocciatura nelle passate primarie con un anno, comprendendo gli errori, è riuscito a conquistare un consenso plebiscitario. Gli obbiettivi si conquistano passo per passo e soprattutto occorre molta umiltà, non si può volere tutto subito e a tutti i costi, soprattutto quando si cerca di governare nell’interesse della collettività.”




Questa figura giovanile del  presidente del consiglio, osannata da tutti i telegiornali, con una buona parlantina, con una buona dialettica, ha colpito il classico italiota medio, facendogli scordare i problemi reali. Fa tutto lui, risolve tutto, come se avesse una bacchetta magica ma la sostanza dov’è? Vuol cambiare la legge elettorale e rinvia, ad abolire le province ci avrebbe pensato chiunque, ha promesso 80 € in più nelle buste paga, che è stato il fattore che gli ha fatto impennare i consensi in modo vertiginoso. Quando darà questi 80 €, se li darà, troverà meno fondi per l’assistenza sociale dei cittadini: ad esempio aumenteranno le tariffe per le visite e i ricoveri ospedalieri, i prezzi per i libri di testo scolastici, le tasse sulla casa, ecc. I pensionati hanno preferito pensare per loro e non al futuro dei loro figli, dei loro nipoti inoccupati. Ora il nostro futuro sarà sempre di più deciso dalla Merkel e da Schulz che ci impoveriranno ulteriormente. Spero che questo effetto Renzi sia passeggero, ricordo che qualche partito in passato ha avuto dei momenti di gloria ed oggi è sparito o si è ridimensionato: l’Idv di Di Pietro, il Sel di Vendola, il “Movimento 5 Stelle”, in caduta libera dopo il botto delle politiche.

Questo movimento paga la padronanza assoluta di Beppe Grillo, la confusione e i contrasti che regnano tra i suoi fondatori e i suoi parlamentari su molti temi. Per le destre, ad eccezione della Lega Nord, non sono stati positivi i risultati. Io a suo tempo dissi che sarebbe stato inconveniente e comico rifondare “Forza Italia”, ammettendo un errore, e chiudere con il “Popolo delle Libertà”: Il ridare al partito un volto eccessivamente moderato ha causato la perdita di quel poco di destra che c’era; tutto sommato unendo le percentuali di FI e quelle del Ncd si ottiene il medesimo risultato del Pdl alle ultime politiche. Anche col simbolo FI gli elettori sono rimasti a casa, da un po’ d’anni la maggioranza rimane a casa, è questo il punto: la gente non vota e la sinistra stravince ovunque. E in più in questi mesi l’atteggiamento di Berlusconi è stato di quasi sostegno a Renzi: sembrava il suo delfino che ha sdoganato ed entrambi hanno collaborato per le riforme. Così il Pd è stato visto come un partito di puro centro: ha preso degli elettori da Berlusconi,  tutti quelli di Scelta Civica e qualcuno del M5s. Sull’entusiasmo di questo risultato il partito di Renzi potrebbe anche tentare di andare alle elezioni anticipate per governare da solo e non avere più l’ostacolo di Alfano per attuare delle politiche tipiche di sinistra e da "cattolici adulti", dopo la svolta centrista. Il Nuovo Centrodestra è riuscito a superare lo sbarramento del 4% grazie a quei pochi voti dell’Udc: è stato un risultato deludente considerando gli agganci che aveva, con tutti i suoi ministri e i suoi sottosegretari, che non ha sfruttato. Il nuovo corso di Matteo Salvini nella Lega Nord è stato portato al successo, non solo al nord, anche al centro sud attraverso un elettorato tipico di destra senza più veri partiti di riferimento. I comuni proclamatisi indipendenti dal Sacro Romano Impero Germanico, che costituirono la Lega Lombarda col giuramento di Pontida e guidati dal leggendario Alberto da Giussano, col carroccio come insegna, sconfissero l’imperatore tedesco Federico Barbarossa a Legnano. Albertino con la spada in aria e lo scudo era presente nelle schede delle ultime elezioni europee ed è stato un valido richiamo per chi voleva che la Lega di oggi sconfigga i tedeschi, con i loro sistemi economici dannosi per noi tutti, ancora una volta.



Non si prodigherà soltanto la Lega Nord per quell’obbiettivo, ci saranno molti altri movimenti euroscettici, forti del loro straordinario successo ottenuto in tutta Europa, Francia e Gran Bretagna in testa. I socialisti e i popolari mantengono si la maggioranza, ma saranno più forti le voci delle opposizioni. Questa deve essere la consolazione al successo del Pd, che se governasse l’Italia da solo sconvolgerebbe tutti i valori tradizionali e vivremmo in un mondo al rovescio. Per fare in modo che questi eventi nefasti non si verifichino io mi sento più motivato di prima nel combattere con tutte le mie forze per le mie idee.

giovedì 22 maggio 2014

228) ELEZIONI EUROPEE: ORIENTAMENTO DI VOTO

PER LE ELEZIONI EUROPEE OCCORRE SCEGLIERE DEI PARTITI CHE RISPETTERANNO LE SOVRANITÀ NAZIONALI E DIRANNO DI NO, SIA AGLI STATI UNITI D’EUROPA E SIA AL SUPER STATO EUROPEO DELLA FINANZA E DEI BANCHIERI CHE IMPONGONO DEI GOVERNI NAZIONALI COMPIACENTI E FANNO FUORI QUELLI SCOMODI. IL VERO MODELLO DA SEGUIRE PER IL CONTINENTE EUROPEO È LA RUSSIA DI VLADIMIR PUTIN: AUTENTICO EMBLEMA DEI VALORI LEGATI ALLA PATRIA, ALLA RELIGIONE E ALLA FAMIGLIA.


Astenersi dal votare alle elezioni europee? La maggioranza dei cittadini sicuramente lo farà (se non saranno la maggioranza poco ci mancherà) e in effetti bisognerebbe che nessuno andasse a votare, ma poiché il risultato sarà valido anche se voteranno 100 persone e poi ti arrabbierai per gli esiti della votazione e per le scelte, non condivise da te. che i presunti politici europei effettueranno, allora occorre partecipare, votando secondo le proprie idee. Sarà importante non sacrificare la nostra identità nazionale e non far decidere i nostri destini a Bruxelles e a Berlino. Bisognerà scegliere dei partiti che la pensano in tal senso, perfino la Lega Nord (in questo caso non metterà in discussione l’unità nazionale ma combatterà decisamente le politiche Ue); badate bene e diffidate del “Movimento 5 Stelle”, che è l’espressione dei deliri di un ex buffone di professione e nient’altro.

L’Unione Europea dovrà essere un’associazione di stati per favorire gli scambi commerciali e null’altro. Mi sta bene anche la presenza di un parlamento e di altri organi che regolino i rapporti tra gli stati membri, a condizione che, per motivi di sicurezza, sia limitata la libera circolazione dei cittadini e vengano ripristinati i controlli alle frontiere. Il modello di Europa di oggi vuole cancellare le tradizioni legate al cristianesimo, che è la sola cosa che accomuna le nazioni europee, basti vedere come vietano l’incisioni delle croci sull’euro, anche se sono gli emblemi di determinati popoli, ma ossequia i culti extraeuropei importati tramite immigrazione. Basta con lo scattare sugli attenti e dire “signorsì”, ogni qualvolta parli l’Europa, neanche parlasse l’oracolo di Delfi. Basta con i banchieri e i finanzieri che attraverso l’euro arricchiscono alcuni stati a discapito di altri.

A proposito in questi giorni è saltata fuori la sconcertante verità sul complotto ordito dall’Ue, in particolare dalla Germania della cancelliera Merkel, per far fuori il governo Berlusconi, attraverso il ricatto degli speculatori tedeschi con il cosiddetto “spread”. Io in quel periodo lo dissi chiaramente (vedere archivio “novembre 2011”): ero io contro tutti e da solo resistetti agli allora finiani che imperversavano qui. (ma ‘sto scemo come fa ancora a difendere un puttaniere, un malato mentale, che ha rovinato l’Italia?) Ora non mi aspetto le loro scuse, i loro ravvedimenti, lo so che non lo faranno mai e magari troveranno degli altri argomenti su cui polemizzare; aggiungo un dato di fatto: non si può negare che le cose siano molto peggiorate dal novembre 2011 ad oggi, periodo in cui si sono succeduti tre governi non eletti dal popolo ma imposti dal Presidente della Repubblica Napolitano, con la benedizione dell’Europa. Abbiamo visto che fine ha fatto Fini col suo movimento. Il nuovo Fini di oggi è Alfano: per molto tempo, a differenza di Gianfranco, vivrà politicamente e spererà di arrivare col governo al 2018, facendo la stampella ad una sinistra eccessivamente filoeuropea. Quelli del “Nuovo Centrodestra” sono stati eletti col simbolo “Pdl – Berlusconi Presidente”  ed ora hanno voltato le spalle a colui che con una strabiliante rimonta li ha fatti eleggere al parlamento. Tutti stanno presentando il conto all’ex cavaliere: la sua colpa è di aver governato di più di tutti nel periodo repubblicano, di aver vinto per tre volte le elezioni e non aver fatto vincere nettamente gli avversari nelle occasioni che le ha perdute.



La nazione va a rotoli: i governanti non fanno altro che pensare alle quote rosa, a favorire l’immigrazione illegale, mentre la Consulta Costituzionale cancella molte leggi dei governi Berlusconi e un bambinone gode soddisfatto perché si è tolto un capriccio. Per propaganda elettorale ammorbidiscono le trattenute statali di 80 € sulle buste paga: bisognerà vedere chi effettivamente ne gioverà, i vari cavilli mascherati che ci saranno e le altre tasse che aumenteranno. Le province non saranno ancora abolite: la bozza di riforma che è stata approvata prevede l’aumento dei consiglieri, i quali non saranno più eletti direttamente per la provincia, ma attraverso le elezioni comunali nei vari comuni. Le cose vanno in malo modo e poi ci sorprendiamo che la maggioranza dei cittadini veneti, in un referendum virtuale, votino il Veneto indipendente, sull’esempio della Crimea. Penso che anche i grandi Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele II e Mazzini sarebbero d’accordo, perché non si riconoscerebbero più in questa Italia, oltraggiosa nei confronti di coloro che perirono per unirla. Al contrario la Russia sotto l’egemonia Putin sta riscoprendo i valori legati alla patria, alla religione ortodossa e alla famiglia tradizionale: li ha inseriti nella costituzione. Quello russo è un modello ideale da seguire per il continente europeo per riscoprire il senso d’appartenenza e per l’orgoglio patriottico nazionale.

domenica 14 giugno 2009

18) PRESIDENTE SIAMO CON TE……


Il risultato del partito del Popolo delle Libertà alle elezioni europee è stato un buon risultato, nonostante la lieve flessione rispetto alle elezioni politiche di un anno fa (37,39% alla Camera, 38.17% al Senato, contro il 35,26% di quest'anno). La forte astensione ha influito nel piccolo calo di percentuale, ma non dimentichiamo che l’Italia ha avuto il maggior numero di votanti rispetto agli altri paesi europei, circa il 72% di votanti sugli aventi diritto, tuttavia la coalizione di governo ha guadagnato, con la Lega Nord Padania che è riuscita a superare il 10 %. Dopo un anno i cittadini hanno potuto apprezzare il buon governo (crisi economica, regole severe sull’immigrazione incontrollata, terremoto in Abruzzo, grandi opere, problema immondizia a Napoli), per questo lo hanno premiato; il Partito Democratico gioisce per le mancate previsioni di Berlusconi, che auspicava superare la soglia del 40%, ma non guarda in casa sua, dove ha perso oltre 7 punti in % rispetto all’anno scorso (il 26% ha ottenuto alle elezioni di quest'anno), in realtà sarebbero 4 perché l’anno scorso il Partito Radicale era unito al Pd. 



Guadagna molto a sinistra l’Italia dei Valori ed è in lieve ripresa rispetto allo scorso anno la sinistra radicale, che comunque non riesce a far eleggere nessun rappresentante al Parlamento Europeo. L’Udc ha guadagnato un punto per il calo dei votanti, il numero di suoi elettori è uguale allo scorso anno: se fosse stato al governo avrebbe levato la pelle a Berlusconi, come già fece Follini alle precedenti europee, quando per un pugno di voti in più si montò la testa; pensava di essere ancora ai tempi di un governo ogni due mesi. L’Udc va bene solo quando è alleato con il Pdl, quando va da solo i suoi elettori preferiscono votare Berlusconi: a Latina ha guadagnato un 8%, se fosse andato da solo penso che non sarebbe arrivato a tanto, comunque nella nostra provincia c’erano anche altre liste di destra che sono andate discretamente. Alle elezioni amministrative moltissimi comuni e province sono stati strappati al centrosinistra al primo turno, quelli che andranno ai ballottaggi l’Udc in alcuni casi si apparenterà con la destra, mentre in altri casi si apparenterà con la sinistra: facesse quello che vuole.

Nel Comune di Cori si esulta perché il Pdl per una manciata di voti non ha raggiunto il Pd, che ha perso oltre mille voti: avrà influito il calo dei votanti come nel resto d’Italia? Di solito alle elezioni comunali e alle elezioni politiche le percentuali dei votanti sono elevatissime, mentre gli altri tipi di elezioni interessano poco; oppure il non voto è stata una forma di protesta verso la nostra amministrazione comunale per alcune politiche non gradite, come i rifiuti sparsi per le strade e per le campagne e come il proliferare di supermercati nel nostro paese con il rischio del fallimento degli esercenti locali? Se questi dati saranno confermati pure alle Elezioni Regionali dell’anno prossimo non sarà più un miraggio la riconquista del comune da parte delle forze di destra, che potranno andare sole alle comunali senza l’apparentamento con l’Udc, che ora come ora appare di difficile realizzazione. Negli ambienti Pdl c’è grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, ma allo stesso tempo c’è un po’ di amarezza per il candidato consigliere provinciale Tommaso Bianchi che qualcosina in più avrebbe potuto fare: liste e listarelle che appoggiavano il presidente Cusani hanno fatto disperdere i voti Pdl. Il candidato del Pd Cassoni viene riconfermato come da pronostico al consiglio provinciale e 500 voti sono stati sufficienti al candidato della sinistra radicale Nuglio per essere eletto, anch’egli all’opposizione.