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sabato 3 febbraio 2024

520) UNA CARRELLATA DI 15 ANNI DI BLOG


3 FEBBRAIO 2009 – 3 FEBBRAIO 2024 QUINDICI ANNI DI BLOG,

I PRINCIPALI AVVENIMENTI DESCRITTI

 


Ha compiuto quindici anni tondi, tondi, la mia avventura nel blog. Non mi aspettavo neanch’io che avessi resistito così tanto. In questi anni ho parlato di tutto, su politica, cronaca, spettacoli, sport, cataclismi e altro: dai grandi eventi, problemi, fatti positivi o drammatici, nazionali ed internazionali, ai piccoli episodi di paese e della mia vita. Se tornassi indietro a quel febbraio 2009 e consegnassi tutto quello pubblicato al mio altr’ego di allora, egli diventerebbe un ottimo indovino, rimanendo sorpreso e di sasso per alcuni avvenimenti; impassibile per gli altri accadimenti scontati e facili da prevedere. Sono stati pubblicati articoli scritti di mia mano nella maggioranza dei casi e copiati e incollati da altri siti in poche occasioni. Scrivere notizie dettagliate a mo’ di articolo giornalistico comporta tempo e spesso non si riesce ad arrivare in tempo reale, al contrario delle principali piattaforme sociali, dove si pubblicano e commentano con brevi frasi le notizie in sincronismo perfetto e non si deve fare necessariamente a casa davanti a un grande schermo. Io fino ad ora ho preferito fornire notizie dettagliate e precise, contornate dalle mie idee e dalle mie opinioni personali, fuori dalla linea del politicamente corretto, anche se ciò ha richiesto necessariamente tempo. Ultimamente però ho scritto pochino: non perché mi sia concentrato di più sui social (anche lì non scrivo molto), semplicemente perché comincio ad essere stanco e non trovo più grandi argomenti a cui dedicarmi; quando non accade nulla di significativo e importante devo spremermi per trovare dei temi, ma in futuro non mollerò l’osso. Mi ha portato fortuna il blog: difatti da quando l’ho creato ho avuto dei miglioramenti nella vita in generale, incluso lo scrivere, non più dettato da isterismo, ma da ragionamenti e dimostrazioni, riuscendo perfino in particolari occasioni a scherzare e ad essere spiritoso. Questo succede un po’ a tutti coloro che scrivono nei blog o sui canali sociali: all’inizio, presi dalla novità, sono tutti scatenati (specialmente coloro che sono protetti dall’anonimato), poi col tempo quasi tutti si calmano. Lo aveva capito prima di tutti colui che inaugurò questa stagione, che fu mio mentore nello scrivere in rete e che da qualche anno è passato a miglior vita. Egli generalmente non limitava la libertà che caratterizza le reti informatiche e in poche occasioni si arrabbiava quando lo prendevano a bersaglio nei suoi siti, spesso ironizzava, per lui l’anonimato serviva per far uscire la verità. Per me i blog di Cori furono un ottimo prologo in vista dell’alba magica del mio sito personale sulla piattaforma Splinder, quindici anni fa, modellato su una comoda poltrona nella mia cameretta da letto, in quella tastiera a servizio di quello schermo che funge da finestra sul mondo. Quel mondo che ha visto crescere a dismisura quest’adolescente inaspettato, perché era previsto che morisse a pochi anni! Auguri a lui!


I principali accadimenti descritti

CORI (LT): elezioni comunali 2012, elezioni comunali 2017, elezioni comunali 2022; l’arrivo di don Angelo Bonaiuto, l’arrivo di don Giampaolo Bigioni, l’uscita di scena di don Ottaviano Maurizi, la nomina a vescovo di Felice Accrocca; varie feste della Madonna e Caroselli storici, altre ricorrenze e feste minori; pellicole girate al paese; statistiche demografiche; declino dell’ospedale; commenti e critiche politiche; situazioni di degrado; Cori calcio tra alti e bassi; libri; il delitto di Cori del 1997; le morti di Tommaso De Gregorio, Angelo Sorcecchi, Mario Cecchi (che, non solo per me, furono dei punti di riferimento: chi in un ambito, chi in un altro).

ITALIA: la parabola di Berlusconi tra alti e bassi sino alla sua morte, la caduta dell’ultimo suo governo, Governo Monti, Governo Letta, Governo Renzi, Governo Gentiloni, governi Conte I e II, Governo Draghi, Governo Meloni; la rielezione di Napolitano alla Presidenza della Repubblica, l’elezione e la rielezione di Mattarella alla stessa carica; elezioni politiche 2013, elezioni politiche 2018, elezioni politiche 2022; elezioni europee 2009, elezioni europee 2014, elezioni europee 2019; quasi tutte le elezioni amministrative e regionali dal 2009 ad oggi, comprese quelle per la Regione Lazio (2010, 2013, 2018, 2023), qualche referendum (abrogativo e costituzionale), le anomalie di Gianfranco Fini che comportarono la sua fine politica, la fine del bipolarismo tra Pd e Pdl, l’avvento dei Cinque Stelle, la rinascita della destra, la morte di Giulio Andreotti; i tragici terremoti del 2009 a L’Aquila, del 2012 in Emilia, del 2016 nell’Italia centrale, il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, varie fasi storiche e patriottiche viste fuori dai soliti punti di vista; i militari italiani caduti in missione,  gli anniversari degli assassinii dei militanti di destra e le vittime della mafia; la beatificazione di Giovanni Paolo II, la rinuncia la soglio pontificio di Benedetto XVI, la sua morte avvenuta anni dopo, l’arrivo di Papa Francesco, gli elogi e le critiche al suo operato; nello sport qualche piccolo successo della Lazio, della nazionale di calcio, il Latina calcio in Serie B e qualche cronaca olimpica; le recensioni di libri, di film, di canzoni; le statistiche Istat; l’immigrazione illegale e le tragedie; le giornate della memoria del 27 gennaio e del 10 febbraio;  varie campagne in difesa della lingua italiana, della classica famiglia, dell’italianità e dei valori tradizionali.

MONDO: i problemi del terrorismo e del fondamentalismo islamico, con vari attentati in Europa e con le varie guerre in Siria, Iraq, Libia (dopo la caduta di Gheddafi a seguito della rivoluzione) e Afghanistan, col ritorno dei talebani dopo il ritiro delle truppe occidentali della Nato; la guerra tra Russia ed Ucraina seguita sin dai suoi primordi nel 2014; la rielezione del Presidente Usa Obama, l’elezione clamorosa di Trump e quella di Biden alla stessa carica; l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la morte della sua Regina Elisabetta II; la pandemia mondiale denominata Coronavirus o Covid 19 che ha causato milioni di morti e messo in ginocchio l’economia mondiale; le crisi economiche, quella greca; l’utopia di una grande Europa unita.

FATTI PERSONALI: i ricordi e i raduni militari, le idee per la vita, i ricordi personali d’infanzia e non, alcuni sfoghi, le risposte alle critiche, i ponti tra la disoccupazione e il lavoro e viceversa, l’acquisto dell’automobile, la lettera per il 40° compleanno, le opinioni sulle donne e le preferenze, i nonni paterni e materni e le loro esperienze belliche, i bisnonni e la Grande Guerra, la descrizione dei luoghi visitati in vacanza, all’estero e in Italia, specie la Spagna girata in auto per due volte, il commovente passaggio del blog da Splinder a Blogger, i bilanci del blog.

mercoledì 16 giugno 2021

470) DITTATURE INFORMATICHE POLITICAMENTE CORRETTE

NON C’È PIÙ IL GRUPPO FB “IO STO CON ORIANA” (RIGUARDANTE I PENSIERI DELLA SCRITTRICE ORIANA FALLACI), A DIMOSTRAZIONE CHE SUI MEDIA SOCIALI I PENSIERI CHE VANNO CONTRO LE TEORIE DOMINANTI, GLOBALISTE E CORRETTE POLITICAMENTE, VENGONE RIMOSSE. DOV’È IL CONFRONTO DI IDEE E LA DEMOCRAZIA? BASTA BLOCCARE I CONTRIBUTI VOLGARI E VIOLENTI, NON LE IDEE SCOMODE.

Ero iscritto al gruppo FB “Io sto con Oriana” (che riguardava i pensieri della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci: una, che pur non essendo di nessun partito e di nessuna religione, negli ultimi suoi libri, una trilogia, ha messo in guardia l’occidente dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, su un crescente pericolo di islamizzazione, in nome di un ingenuo buonismo, il quale comportava la perdita, oltre della nostra cultura e delle nostre radici, delle nostre conquiste civili, arrivate con molte fatiche e sacrifici), dove oltre 10.000 iscritti lo portavano avanti con articoli ed altro materiale attinente. Anch’io ogni tanto contribuivo alla discussione. Di punto in bianco, non ho trovato più quel gruppo: evidentemente qualcuno l’ha segnalato e hanno deciso di chiuderlo definitivamente, se non si tratta di una sospensione temporanea. Il gruppo “Corsica italiana” dell’Associazione Culturale Pasquale Paoli ha rischiato analoga sorte. Mesi fa sospesero a tempo indeterminato anche l’ex presidente Usa Trump, con la scusa che avrebbe istigato l’assalto della folla al parlamento americano: egli chiese ai suoi sostenitori di manifestare, non certo di assaltare (infatti non è stato perseguito dalla giustizia), se poi qualche testa calda infiltrata nella folla è penetrata nel palazzo del Campidoglio, non è stata certo colpa sua. Scommetto che stanno cercando qualche cavillo o qualche buona scusa per bloccare pure Salvini e Meloni.

Voglio vedere se viene usato lo stesso criterio quando vengono pubblicati articoli e commenti troppo accesi e troppo faziosi nella propaganda del pensiero unico dominate ed epiteti vengono lanciati verso coloro che non condividono quelle idee. Se proprio si deve censurare qualcosa si eliminano i contenuti di qualunque idea e provenienza volgari, diffamatori, offensivi, ingiuriosi e si bloccano gli utenti, ma perché rimuovere nel complesso i pensieri ciò che è scomodo? Democrazia significa, tra le molte cose, ascoltare visioni differenti e ribatterle, se si è capaci, non spegnerle. Spesso, non soltanto su internet, si invoglia a partecipare, ad interessarsi al mondo che ci circonda, a confrontarsi, a non dormire, a non deprimersi, a non farsi sopraffare dagli altri, tuttavia se i risultati fossero quelli che ho citato, dovrebbero aggiungere la clausola: “apportare contributi al pensiero dominate del nuovo ordine del mondo occidentale, altrimenti sarete bannati”. Quando quelli che prima invogliavano a partecipare a dei dibattiti (virtuali e non), sono infastiditi dalla dialettica che possiedono molti, dicono: volete fare i tuttologi senza avere i titoli adeguati!


A me personalmente l’unico motivo che per il momento che mi fa rimanere su questi social sono le tante verità (scomode e appunto censurate) che i media tradizionali non dicono sugli argomenti di attualità, insieme agli accesi commenti, rompendo la solita monotonia di scrivere unicamente nei vari profili: auguri, condoglianze, complimenti; con tutto il rispetto per coloro che vivono dei momenti gioiosi o dolorosi. Ci sono coloro che ti rimuovono dai contatti se hai idee differenti (allora meglio chiedere i contatti a coloro che sai che la pensano come te) o se non ti fai mai notare per approvare i loro numerosi servizi fotografici giornalieri, nelle loro molteplici pose. Quelli che ti contattano se hanno delle attività da promuovere e da far seguire, quelle che cercano relazioni: i primi ti eliminano una volta raggiunto lo scopo, le seconde lo fanno se non lo raggiungono. Potrò resistere a questo e alle idiozie in genere, se potrò continuare ad apportare idee diverse dal pensiero unico imperante.

sabato 26 ottobre 2019

431) FACEBOOK, GIOIE E DOLORI



L’universo di Facebook, dove tutti possono liberamente dire ciò che vogliono, sfogandosi, spesso rozzamente. In Questa rete sociale, che io non amo molto, si provano gioie e delusioni ed è un po’ migliorata nei contenuti rispetto agli esordi.



Sono tornato su Facebook da un po’ di mesi, dopo circa un decennio d’assenza, riattivando il mio vecchio profilo, per cercare dei contatti con una persona che avevo tra le conoscenze. A differenza delle altre volte, quando rientravo brevemente e poi mi disattivavo, questa volta sono rimasto per un bel po’ di tempo. Nel periodo d’assenza i gruppi e i personaggi pubblici che mi interessavano li potevo visionare tranquillamente anche fuori Fb, ma dall'esterno non si gode dei privilegi degli iscritti. Non amo molto le reti sociali o social, infatti le abbandonai per le troppe idiozie e stupidità che vi erano presenti e ci sono tutt’ora, anche se gli argomenti interessanti sono cresciuti notevolmente rispetto agli esordi. Preferisco scrivere sul mio blog: poche cose ma ben elaborate, ragionate, sviluppate e Facebook è un ottimo mezzo per propagarle: infatti i post è possibile pubblicarli anche lì. Le mie vecchie amicizie del debutto sono state conservate, tranne qualcuna; alcune le ho eliminate, essendo non attive da tempo; altri mi hanno eliminato.

Ci sono coloro che chiedono amicizie a raffica, non guardando in faccia nessuno, non facendo distinzioni tra belli, brutti, buoni, cattivi, destra, sinistra, religiosi, irreligiosi, eccetera. Si assistono a dirette di vite personali h24, a “liberi editoriali”, a volte volgari, su politica, cronaca, storia, fatti paesani, sport, dove ognuno cerca di far valere le proprie ragioni e idee, scontrandosi animatamente con i pareri opposti e non mancano insulti e violenti attacchi. Altre categorie tra coloro che chiedono migliaia e migliaia di amicizie sono i titolari delle attività commerciali per farsi pubblicità o gli amministratori dei comuni per le stesse ragioni; nel nostro caso i membri del “Politburo corese”, della nomenklatura e i loro addetti alla propaganda; idem per la fazione politica opposta. Ci sono quelli che si divertono a collezionare seguaci, poi quando arrivano a qualche migliaio lasciano perdere e, aprendo dei nuovi profili (ad esempio Mario, Mario, anziché Mario Rossi o Peppe Bianchi invece di Giuseppe Bianchi), ricominciano da capo a chiedere contatti, arrivando o superando in numero le vecchie amicizie.



Io in linea di massima le amicizie le concedo a tutti, anche se conosco poco o per niente i richiedenti: vedo nella maggioranza dei casi che i nomi sono nostrani, coresi (o di altre località limitrofe), notando le loro immagini e le amicizie comuni deduco che gli aspiranti segugi virtuali siano reali. Se non concedo amicizie a qualcuno di Cori o li elimino (finora non mi è mai capitato) devo avere qualche valida e grave motivazione. Poche richieste ho rifiutato: nomi strani, pseudonimi, persone e appellativi totalmente estranei con nessuna amicizia in comune. Quando rifiuto, rifiuto semplicemente, non metto spam, che si dovrebbe usare solo in caso di gravi motivi. Per quanto riguarda le amicizie che ho chiesto, nella stragrande maggioranza dei casi ho ricevuto risposte positive, soltanto qualcuno me l’ha rifiutata, addirittura spammandomi. Ci sono rimasto molto male, anche perché si tratta di persone che in qualche modo mi conoscono o ho avuto a che farci, non sono mai stato con loro in grandi discordie, qualche volta salutano pure, scambiando qualche parola; per quelli che rifiutano e conosco poco non fa nulla. Non c’è obbligo d’accettare amicizie virtuali, lo so, ma addirittura mettere spam: mi sdegnano fino a quel punto; se uno rifiuta io non ci proverò più. Se tali richieste le inviasse loro un bel pezzo di fica, anche se non la conoscessero, che ci metterebbero ad accettare. Se si preferisce avere poche amicizie con parenti e amici più stretti va bene, ma mi sembra che costoro ne avessero centinaia e centinaia. Qualcun altro invece che non ha intenzione di accettare e, allo stesso tempo, non avendo il coraggio di bocciare la richiesta, lascia la questione in sospeso per lungo tempo. L’unico fattore positivo di questa vicenda è l’individuare l’ipocrisia della gente.

Le bacheche le hanno quasi tutti aperte, cioè visibili anche se non si è legati virtualmente ai soggetti; io ho preferito riservare la mia agli amici: non perché abbia dei segreti di stato da custodire, ma è sempre meglio sapere chi legge quello che pubblico, lontano da occhi indiscreti; però degli informatori potrebbero sempre esserci. Comunque, ripeto, chi vuole può richiedere amicizia. Oltre alle poche amarezze ci sono state anche molte gioie: infatti i rifiuti sono stati solo pochi casi, la stragrande maggioranza delle richieste d’amicizia hanno avuto esito positivo e c’è pure chi ha ringraziato affettuosamente per averlo scelto tra gli amici (o di aver accettato una richiesta). Tra i suggerimenti di contatti virtuali, ci sono altre persone che in un modo o nell'altro conosco e il dilemma è il seguente: saranno felici se invierò delle richieste o, scocciati, ti respingeranno in malo modo? Se ci tenessero potrebbero inviarle pure loro. Qualcuna di queste domande arriva, ma non quante te ne aspetteresti.

Una mattina ascoltavo all'autoradio un dibattito sull'utilità o sull'uso distorto delle reti sociali e la maggioranza degli ascoltatori intervenuti telefonicamente ha affermato che l’iscrizione a questi social ha cambiato loro la vita in meglio, specie nel campo delle relazioni sentimentali lunghe e durature.

domenica 6 novembre 2016

332) SINDROME DA ONNIPOTENZA



TROPPA LIBERTÀ SU INTERNET? SI, MA È UN MEZZO A DISPOSIZIONE DI TUTTI. COSA DIRE ALLORA DEI PERIODICI CARTACEI DI INFORMAZIONE NEI PAESI, AD ESCLUSIVO USO DI UNA RISTRETTA CERCHIA DI PERSONE, CHE SI ACCANISCONO SENZA PIETÀ CONTRO CHI NON LI GARBA (COSTORO SENZA LA RETE VIRTUALE NON POTREBBERO FAR NULLA PER DIFENDERSI) O SI AGGIUSTANO LE NOTIZIE A LORO MODO, SPESSO NON DANDO LA POSSIBILITÀ DI REPLICA? 


Ormai su internet c’è di tutto e di più: la quasi totale popolazione mondiale vi accede ed in assoluta libertà vi immette di tutto, compreso ciò che è penalmente perseguibile. Per chi fa abuso di questo strumento scatta la denuncia penale e la chiusura dei suoi vari siti. Bisogna innanzitutto vedere il lato positivo: cioè descrivere il mondo dal proprio punto di vista e non deformando l’informazione come i principali media di regime. Esprimere il proprio parere in questi nuovi mezzi di comunicazione è un fenomeno di massa globale, non è un’anomalia; semmai lo è farsi ossessionare da uno solo in mezzo a miliardi, tirando fuori la collera che si porta dentro, quando basterebbe ignorare o pensare agli affari propri, oppure contrastare le posizioni altrui, direttamente o indirettamente, con i dovuti modi. Basta usare questa tecnologia con moderazione, senza divenirne schiavi: sarebbe più opportuno per tutti noi preoccuparci di più delle faccende di casa o d’altre cose prioritarie, anziché stare dalla mattina alla sera appiccicati ad uno schermo o ad un telefono mobile a guardare i fatti degli altri. Tutti possono accedere facilmente alle reti informatiche, a differenza degli altri mezzi di informazione grandi e piccoli. 

  
È nei paesi che coloro che riescono a pubblicare dei fogli di informazione con continuità, godendo di un quasi monopolio, si sentono onnipotenti, importanti. Come fanno coloro che non sono di Roma e che per darsi un tono d’importanza si fissano col linguaggio popolare della metropoli (con i tempi che corrono non mi sembra un gran vanto passare per romano). Va bene la critica (oltre a quella, quali posizioni? Quali idee?) sui fatti paesani, sui personaggi più in vista e sul loro pubblico operato, ma non la cattiveria, la denigrazione e gli insulti (Che cosa manca loro? A me sembra che stanno molto meglio rispetto agli altri). Perseguitare i vari personaggi paesani che non garbano, per avversità politiche, personali, per gelosie, da parte dei micro – media locali di oggi e di ieri, è più grave dell’uso improprio della rete virtuale: vuoi perché questi fogli locali raggiungono tutti, anche coloro che non hanno dimestichezza con i computer, sputtanando i malcapitati nel luogo in cui vivono, e vuoi perché i perseguitati non dispongono di mezzi altrettanto potenti per difendersi o per replicare (ad esempio a me una volta non fu concessa la possibilità di rispondere ad un articolo in cui si commentava una mia composizione personale, dove se ne uscirono con argomenti che non c’entravano nulla). Oggi qualcuno in parte si salva tutelandosi su internet (ma non avrà mai l’utenza globale di un giornale paesano); venti o trent’anni fa cosa avrebbe fatto? Con un attacco diretto avrebbe potuto rispondere dattiloscrivendo un manifestino, facendo delle fotocopie ed affiggendole nei vari punti del suo paese; il guaio è che coloro che hanno inveito da sempre, è raro che lo abbiano fatto direttamente, a viso aperto e guardando in faccia. La pazienza della gente non è infinita: alla lunga si stufa di essere pubblicamente denigrata sul piano personale, di essere ferita, umiliata e quant’altro. Non è una questione del sentirsi di avere la coda di paglia; il fattore più fastidioso è il divertimento di chi comprende. Uno fa di tutto per essere superiore, per pensare ad altro, per non abbassarsi anch’egli a quei miseri livelli e per non ripagare con la stessa moneta. Mi capita di sentire le omelie domenicali cattoliche, in cui il sacerdote ci ripete con severità che il cristiano non giudica, non si vendica. Penso che è meglio scaricarsi, liberarsi, rispondere a tono, piuttosto che tenersi tutto dentro, far finta che vada tutto bene e poi sfogare il proprio malumore con chi non c'entra nulla. Tempo fa ad un signore che era molto religioso venne l’esaurimento a furia di essere superiore e di  perdonare chi gli faceva contro qualcosa. Uno in condizioni normali se ne guarderebbe bene di entrare nei fatti privati altrui: ma se lo fa, avrà le sue buone ragioni, spinto dall’esasperazione, poiché non si sono fatti scrupoli di entrare più volte nella sua sfera personale e di sfregiarlo. Parlando per me, non mi sembra di essere mai entrato nella vita privata delle singole persone, di qualcuno/a in particolare (se non rientrano nella mia cerchia dei parenti o delle amicizie intime non mi importa nulla di chi sono e di quello che fanno): ho sempre parlato a livello generico, totale. 

Le persone sconosciute,  con cui non si ha nulla a che fare, che non hanno i titoli per giudicare gli altri e spettegolando stampano delle sentenze indirette: che ne sanno chi sono i giudicati, cosa fanno, chi frequentano, se sono fidanzati, sposati, divorziati, ri – fidanzati, zitelli; per caso presentano loro settimanalmente delle relazioni dettagliate sui loro fatti privati? La risposta più semplice e banale è quella più efficace: non sono fatti loro. 


Conservo i fogli mensili locali in cui ho scritto qualcosa: tirandoli fuori dopo tanto tempo ho notato un fatto. Potrei continuare parlando di una contraddizione nel giudicare diversamente, prima in positivo e poi in negativo (quando preferii non rispondere, pure se fui aggredito brutalmente), un mio testo pubblicato due volte (su carta ed in rete), ma mi fermo qui.  

domenica 16 febbraio 2014

216) BLOG SI, BLOG NO

I VANTAGGI E GLI SVANTAGGI NEL PORTARE AVANTI IL BLOG NEI DIVERSI PERIODI (DI DISOCCUPAZIONE E DI LAVORO), TRA LE SOLITE CRITICHE E I CONSUETI MALUMORI.



Per alcuni alla lunga potrebbe cominciare ad essere pesante portare avanti un blog, mentre altri continuano a scrivere a tutto spiano come se nulla fosse. Dipende dagli impegni familiari, lavorativi e sportivi che uno ha: chi ci tiene riesce ad organizzarsi ed a trovare dei ritagli nel corso delle giornate che sono maggiori nei giorni di riposo e va avanti per lungo tempo, c’è poi chi alza bandiera bianca quando iniziano a sopraggiungere molti impegni primari, a differenza del tempo libero di cui disponeva quando aveva iniziato ad occuparsi di un blog su internet.

Quando un individuo ha poco o nulla da fare la mente è più libera e più riposata per pensare, come direbbero le molte malelingue e in un certo senso hanno pure ragione: soltanto a loro cosa importa e cosa cambia se uno si occupa di argomenti di pubblico dominio o impiega il tempo in altri modi? Allora cosa dire di tutti gli altri che si espongono pubblicamente? Se la mettono su quel piano anche per un anziano pensionato o per un giovane disoccupato lo sparlare degli altri può essere considerato un sintomo del dolce far niente. Purtroppo io ho questo carattere: molte volte mi rode che ad alcuni rode di me e delle mie cose, quando invece dovrei essere superiore e fregarmene di tutto e di tutti. Spesso anziché rispondere alle critiche formulate si preferisce guardare ed attaccare sul piano personale: ciò avviene nell’oscurità negli ambiti minori, di paese, e in maniera colossale a livello nazionale. Chiunque sceglie di esporsi ne paga le conseguenze: così è stato per me che sono uscito dall’anonimato dapprima su un foglio locale e successivamente sulle reti informatiche; se fossi rimasto nell’ombra nessuno avrebbe mai badato a quello che avrei fatto, tranne la ristretta cerchia dei parenti e dei conoscenti, al massimo mi limiterei a condividere con essi dei piccoli pensieri sul pubblico e sul privato su Facebook o su Twitter.

Devo dire che il mio ritmo nel pubblicare è rimasto invariato sin dall’inizio: non è che nei periodi di disoccupazione abbia pubblicato di più rispetto ai periodi di lavoro. Esporre le proprie idee teoricamente non dovrebbe comportare ripercussioni in qualunque ambito lavorativo: l’importante è farlo nel rispetto delle leggi vigenti. Nel corso del tempo sono maturate delle differenze nell’entusiasmo e nella volontà di portare avanti questo blog: in entrambi i casi ce n’erano molto di più agli inizi, oggi dopo cinque anni mi sono spremuto abbastanza e la stanchezza si fa sentire. Mai avverrebbe che qualcuno si renda disoccupato volontariamente per avere più tempo libero a disposizione, tuttavia c’è bisogno di sforzarsi e continuare ancora per un po’, a dimostrazione che anche con degli altri impegni si trova il tempo per colorare il sito. Ci sono delle occasioni in cui si può evitare il contatto con gli altri e delle altre più imbarazzanti dove non si può scappare. E pensare che basterebbe così poco: ovvero non entrare più qui e tutto si risolverebbe.

giovedì 31 gennaio 2013

171) UN ANNO NEL NUOVO BLOG E QUATTRO COMPLESSIVI

DOPO UN ANNO DALL'APPRODO A BLOGGER DIAMO QUALCHE NUMERO E QUALCHE RIFLESSIONE.



Ormai è il quarto anniversario dall’inizio della mia avventura da gestore di un blog ed è passato un anno dall’approdo nella piattaforma di Blogger o Blogspot. Complessivamente ho totalizzato quasi 20.000 visite dal novembre 2011, cioè da quando mi registrai ed iniziai a trascrivere il lavoro di tre anni dall’altra piattaforma, fino al passaggio definitivo all’indirizzo nuovoanluc.blogspot, avvenuto ad inizio febbraio dello scorso anno. I commenti totali sono stati 301 per 171 post con una media di 1,76. Pochi commenti sono stati interessanti, tra quelli che ho ricevuto nell’ultimo anno: mi hanno riempito il post sulle parole di Celentano, copiando e incollando da altri siti, cose che non c’entrano nulla con l’argomento. Per carità, mi sono sempre battuto per la libertà d’espressione nei blog, soltanto che mi aspettavo, anche con pochissimi commenti, potessi aprire delle discussioni o ricevere pareri favorevoli o contrari sugli argomenti trattati, anziché trovarmi sempre di fronte le “ossessioni” Berlusconi e il Pdl. È come se io copiassi e incollassi tutto quello che trovo, nei vari siti, riguardante le contraddizioni, le anomalie e il parlar male di Fini, Casini e Bersani.

La colona commenti recenti non c’è più per un problema della piattaforma che non so come risolvere (se qualcuno pratico di blogger leggesse e sapesse aiutarmi gliene sarei grato); alla faccia di Splinder: quando c’era un problema tecnico o un malfunzionamento bastava segnalarlo alla redazione e il giorno dopo era tutto a posto. Un vantaggio di Blogger è quello che essendo legato a Google garantisce una maggiore visibilità sui motori di ricerca: se fate caso tra i post più popolari figurano quelli con le immagini delle bandiere dell’Italia, della schedina del totocalcio e delle cabine telefoniche, oltre a quelli sulle esperienze militari, perché si ricercano quelle specifiche immagini o si ricercano le notizie sulla caserma dove si è prestato il servizio di leva o le novità riguardanti i raduni per ex militari. Erano altresì ricercate nel periodo delle elezioni comunali di Cori notizie attinenti.



Così come io prendo le fotografie per il blog da altri siti, più di qualche mia personale immagine l’ho ritrovata da altre parti: è normale e non mi lamento, tutte le immagini possono essere riprodotte, a meno che non siano protette da diritti d’autore. La maggioranza delle visite nel mio blog arriva dall’Italia (16.065 visite), seguite in tono minore dagli Usa (1.071 v.), dalla Russia (344 v.), dalla Germania (334 v.), dalla Francia (246 v.), dal Regno Unito (155 v.) e da altre nazioni. Le visualizzazioni per sistema operativo sono le seguenti: Windows (17.000 v. 87%), Macintosh (939 v. 4%), Linux (667 v. 3%), iPhone (262 v. 1%), iPad (216 v. 1%), Android (208 v. 1%), Other Unix (94 v. 1%), Nokia (25 v. 1%), Windows NT 6.1 (24 v. 1%), Samsung (14 v. 1%). Sono cifre molto modeste, non ho intenzione di esaltarmi o vantarmi, anche perché la stragrande maggioranza di coloro che mi leggono sono venuti qui di loro iniziativa, passandosi la voce tra loro dell’esistenza di questo sito, io non ho certo gettato il bando ai quattro venti. 

Esprimere le proprie idee o le proprie esperienze in modo acuto a più di qualcuno potrà dar fastidio senz’altro, ma la cosa che dà maggiore seccatura, secondo me, è il rimaner sorpresi, facendo tutto da soli, dopo che ti avevano già giudicato e condannato e senza che io dicessi: “vieni a visitare il mio blog, così ti ricrederai!”  Tutti sono liberi di crearsi i loro spazi su internet, non è solo una mia esclusiva, e certamente ci saranno blogger più bravi di me. Le libertà di espressione e di opinione fanno parte del nostro ordinamento, per cui non si commette alcun reato, se poi i contenuti fossero non conformi alla legge, scatterebbero denunce e chiusure. Sto sempre attento a queste cose, specie quando tratto gli argomenti di Cori: scrivo fatti che posso dimostrare. Chi c'è dietro ad Anlucnuovo? La risposta è semplice: Andrea Lucarelli. Rispondo copiando Beppe Grillo, che qualche mese fa, in seguito alle voci maliziose su chi ci fosse dietro a Casaleggio (lo stratega informatico del "Movimento Cinque Stelle"), rispondeva: Casaleggio. In conclusione: da una parte mi sento motivato ad andare avanti, ma da un’altra parte la pigrizia e la stanchezza iniziano a farsi sentire.   

sabato 5 gennaio 2013

168) BUFALE E MISTERI


·          LA FINE DEL MONDO


Siamo giunti nell’anno del Signore 2013. Alcuni creduloni pensavano che non ci saremmo arrivati, a causa della profezia dei Maya, la quale indicava la data del 21 dicembre 2012 come quella della fine del mondo. Purtroppo queste sciocchezze da quando internet è divenuto un fenomeno di massa vengono amplificate in modo magistrale. Nel 2011 si diffuse la notizia di un’antica previsione riguardante un violento terremoto che avrebbe colpito Roma il 10 maggio: come al solito molti ci cedettero. Nostradamus predisse nell’anno 1999, al settimo mese, che un gran re di terrore sarebbe giunto dal cielo: sbagliò di un paio di anni e di un paio di mesi per arrivare all’11 settembre 2011; alcuni critici sostengono che Nostradamus misurasse il tempo a modo suo, partendo dal secondo anno dell’era cristiana, poiché si pensava che il 2 fosse l’anno reale di nascita di Cristo, e considerava marzo come primo mese dell’anno, per cui il 1999, settimo mese, è il settembre 2001. Hanno sempre la giustificazione per tutto. Volete vedere che se un domani qualcuno nato nel luglio 1999 sarà protagonista della storia in negativo, tutto ricondurrà alla profezia di Nostradamus? Come non dimenticare il cosiddetto Millennium bug? Vale a dire il rischio per i calcolatori elettronici di non riconoscere il passaggio di data dal 31 dicembre 1999 al 1 gennaio 2000, con le catastrofiche previsioni di mandare in tilt l’intero mondo. Anche per quel fatto si fantasticò molto sulla fine del mondo, in più c’era quella paura del 2000: della cifra tonda, tonda, che dopo mille anni tornava a terrorizzare.  Prevedere il futuro è impossibile, perciò tutte le notizie riguardanti profezie catastrofiche date per certe sono solo chiacchiere: a volte le parole di studiosi, astrologhi e indovini del passato vengono distorte da qualcuno che vuol farsi bello, sperando di azzeccarci per divenire famoso, quando invece fa solo la figura del venditore di fumo ed il brutto è che la gente gli dà pure retta.


  • GLI EXTRATERRESTRI

Un altro grande mistero che angoscia l’umanità è quello sull’esistenza degli extraterrestri. Recentemente alcuni politici hanno dato per certo l’esistenza di abitanti degli altri pianeti, qualcuno avrebbe persino fotografato dei dischi volanti. Secondo costoro essi dispongono di altissime tecnologie per sfuggire ai radar, così gli ufo (oggetti volanti non identificati) non vengono segnalati. L’universo è composto da miliardi e miliardi di galassie e non sorprenderebbe molto se al di fuori del nostro pianeta ci fossero altre forme di vita. Se gli alieni sono riusciti ad arrivare da noi, hanno le tecnologie di gran lunga superiori per affrontare viaggi di miliardi di anni luce e se volessero potrebbero colonizzarci in modo violento. Torneranno le grandi paure che fecero la fortuna degli scrittori fantascientifici dell’800 e del ‘900? I grandi della Terra se sono a conoscenza della verità, tale mistero lo tengono per loro e non lo diffondono: per quale ragione? Secondo dei racconti (con tanto di fotografie e filmati) un disco volante extraterrestre nel 1947 sarebbe precipitato nelle zone interne degli Usa, provocando delle vittime aliene. Persino Papa Giovanni XXIII si sarebbe imbattuto ed avrebbe parlato con un alieno nel luglio 1961 a Castel Gandolfo, come potrete vedere dal seguente filmato circolante sulla rete che ricostruisce l’incontro presunto.



Non so se la notizia sia vera o inventata: il Segretario del Papa, che si trovava insieme a lui nell’incontro ravvicinato, avrebbe confermato quella notizia, che fu anche riportata in passato su qualche organo di stampa internazionale. Se quanto raccontato corrispondesse a verità, significherebbe che questi esseri ci spiano bene chissà da quando, sapendo persino che ruolo ha il papa su questo pianeta e se hanno scelto di parlare con lui hanno delle intenzioni pacifiche e non bellicose. Ma potrebbe pure essere che ci stiano spiando a fondo per una futura invasione, altrimenti perché restare nascosti? Oppure potrebbero avere stretto dei compromessi con i potenti della Terra. Ma può anche darsi che questi fatti siano tutte cretinate per i soliti citrulli che abboccano.

mercoledì 1 febbraio 2012

121) SI RIPARTE SU BLOGGER


SI RICOMINCIA, BENTORNATI:



Il logo di Blogger

Dopo tre anni di Splinder sono stato costretto a trasferirmi, come molti altri, a causa della sua chiusura. Questa notizia non è passata inosservata: molti quotidiani nazionali negli ultimi giorni hanno parlato di ciò. Dalle ceneri del vecchio blog è sorto questo nuovo, più che altro è una continuazione del vecchio, mi sarebbe piaciuto tenere la vecchia denominazione ma sono stato costretto a cambiarla: è stata una scelta molto sofferta. Del vecchio sito ho copiato tutto: visite, articoli, commenti. Per questi ultimi ho avuto un po’ di problemi con la trascrizione perché blogger non è come Splinder: non permette l’inserimento di commenti lunghissimi, delle immagini e dei filmati, a meno che non ci sia qualche metodo elaborato per inserire fotografie e cortometraggi di cui io non sono a conoscenza. Dal punto di vista grafico si potrebbe abbellire notevolmente, ma io ho cercato di ricalcare lo schema del vecchio blog. Dovendo fare un confronto Blogger/Splinder, direi che per i post è meglio Blogger, per le categorie e i commenti era meglio Splinder. Per tutto era meglio Splinder!

L'emblema di Anlucnuovo (e vecchio)


Ho copiato tuttii commenti, compresi quelli che vanno contro le mie idee e i più scomodi per me: in un modo o nell’altro li ho fronteggiati bene. I commenti molto lunghi li ho frammentati in più parti (consiglio di fare altrettanto con qualche eventuale commentatore smanioso di dire la sua, se non vorrà essere breve), per le immagini e i video non ho potuto far nulla. Altre piattaforme permettono di inserirli nei commenti con facilità e senza problemi, ma richiedono quasi tutti l’indirizzo di posta elettronica, visibile solo ai gestori; per quel motivo ho scelto blogger, perché non lo richiede: da me già non scriveva quasi nessuno, anche in forma anonima, figuriamoci se avesse dovuto fornire il suo indirizzo di posta telematica.

Immagine simbolo posta al primo articolo del vecchio blog, scattata il giorno 13 aprile 2008 (vittoria elettorale del Pdl alle elezioni politiche, nel quale l'autore del blog era impegnato come rappresentante di lista), richiesta al soggetto della fotografia, articolista per un giornalino in vista delle allora elezioni. Sullo sfondo Piazza Signina, "osservatorio" del suo paese.

Oltre che per quella ragione ho scelto blogger anche perché essendo legato a Google, come YouTube, penso che non chiuderà mai. Non solo in forma anonima si può inserire un commento, ma anche sotto identità Google, Wordpress, o fornendo l’indirizzo del proprio sito, così da crearsi il collegamento. Gli argomenti che tratterò saranno tali e quali a prima: temi paesani, politici, religiosi, d’attualità nazionale ed internazionale e nel limite del possibile qualche vicenda mia personale.

Benvenuti, anzi bentornati, buona lettura e buon divertimento.

sabato 28 gennaio 2012

120) CALA IL SIPARIO SU SPLINDER


CIAO SPLINDER E GRAZIE! 

  STATISTICHE FINALI TRE ANNI DI BLOG SU SPLINDER
(3 FEBBRAIO 2009 – 1 FEBBRAIO 2012)
ARTICOLI: 120
VISITE: 35.605

COMMENTI: 206
MEDIA COMMENTI PER ARTICOLI: 1,71
  

 

#5  12 Febbraio 2009 - 22:50

Ciao Andrea, è con molto piacere che entro nel tuo blog. Il mio vuole essere un messaggio di incoraggiamento e di augurio; poiché creando un blog tutto tuo ti esporrai ancor di più ai giudizi di chi vorrà partecipare al dibattito. Probabilmente riceverai apprezzamenti ma anche forti critiche. Non fermarti davanti alle prime difficoltà.Tira diritto. La tua è una iniziativa lodevole e coraggiosa, personalmente ho sempre creduto nel blog come strumento di confronto e di crescita civile; soprattutto per realtà come Cori, dove tale strumento contribuisce a dare voce a chi non ha mezzi e coraggio per affermare il proprio pensiero; e perché no, a contrastare il monopolio dell'informazione locale. Dunque caro Andrea, di nuovo auguri e in bocca al lupo.

CarpinetiQ



#1  12 Febbraio 2009 - 14:49

Complimenti sinceri per l'apertura del Blog.
Come ho sempre pensato hai le idee molto chiare ed a proposito di questo post, se mi è permesso, vorrei puntualizzare due particolari:
- De Lillis pur bravo ed impegnato, non ha sbrogliato nessuna matassa semplicemente perchè non c'era nulla da risolvere anzi. i problemi finanziari per il Comune di Cori potrebbero arrivare tra un pò di tempo;
- un amico mi dice che Masetto sta pensando ad altre cose di carattere privato e professionale e per lungo tempo o forse per sempre non ha alcuna candidatura in vista.
Infine sulla "monnezze" : forse c'è veramente qualche matassa da sbrogliare !!!
Saluti e complimenti di nuovo. Tyco Brae



 

#1  18 Febbraio 2009 - 21:56

Permettimi caro Andrea. La Fede è un dono, o ce l'hai o non ce l'hai. Se non credi e ne sei convinto non c'è miracolo o apparizione che possa farti cambiare idea. Troverai sempre la scusa per giustificare le tue idee. Stessa cosa per il credente: credi all'assurdo ma sei straconvinto che non può essere diversamente.
A me personalmente non mi interessa sapere se i misteri di Fatima si sono avverati o meno, se ci sono state le apparizioni o se sono invenzioni dei preti per attirare la gente. La mia fede non si basa su queste cose. Sono convinto che anche se un giorno mi si dimostrasse che l'apparizione di Lourdes fosse tutta una bufala la mia Fede resterebbe intatta.
Non posso pensare che tale perfezione che è la vita possa essere nata dal nulla. Mi vien da chiedere da cosa è nato e chi ha generato il nulla?
Io la penso così ... e per adesso ne sono convinto.
Ciao
Corrado



 

#1  05 Luglio 2009 - 09:13

grazie per il tuo impegno nell'affrontare temi che nessuno tocca con spirito critico, per il conformismo e l'opportunismo imperanti in questa palude. Anche a me è piaciuto il tuo pazzo sul corace su "icoresi" te lo voglio scrivere qui a casa tua per non dare l'impressione di una clac concertata con Masetto che ti ha fatto i complimenti.
Mi piacerebbe che rivedessi un pò i momenti folkloristici e troppo nostalgici che ti vengono dal cuore, solo un pò.
Dobbiamo crescere ancora, tutti. Ciao. e preparati che a settembre massimo sto benedetto giornalino si fa.

titosperi

 

#1  03 Novembre 2009 - 18:32

Purtroppo,oggi come oggi,non mi sento poi così fiero di essere italiano!Quelli di allora ne avevano di ben donde,avevano combattuto per un ideale,per mantenere unito il loro paese....Oggi,sembra quasi che si voglia tornare indietro e,soprattutto,non riesco ad individuare un ideale in cui credere.Libertà?Democrazia?Fratellanza?Mi pare ci sia ben poco di tutto questo,da qualsiasi parte si guardi.Per un verso o per l'altro,tutti cercano solo il proprio interesse,a scapito di chi,come un ebete,lo stà a sentire in piazza o in televisione.Peccato!Perchè il nostro è davvero un bel paese.Va comunque il mio pensiero a chi ha perso la vita in nome di quell'ideale che si chiama "patria":

robylan

 

#1  23 Novembre 2009 - 07:14

La Fedeha, per tutti, alti e bassi e, come ho espresso in qualche commento in qua e in là, vive comunque dentro di noi.Non importa se si va in Chiesa o meno,l'importante è, secondo me, rispettarne i dettami.Non credo che se in questo momento hai un minimo di crisi, cambi molto: la Fede non è quantificabile,o c'è o no!
Il Santo non lo conosco,ma se un grande Papa ha ritenuto di beatificarlo,deve essere stata una gran persona,sicuramente degna.
Buona settimana,con un sorriso.

robylan



#3  08 Gennaio 2010 - 18:07

L'invidia per il benessere altrui non fa parte di me, anzi, sono molto felice per chi riesce a realizzare i propri sogni e a conquistare uno status di agiatezza. La ricchezza,invece, la ritrovo molto spesso nei più poveri economicamente. Parlo di ricchezza interiore, ovviamente, che è poi quella vera, quella che conta.Non sono ipocrita se dico di non aver mai invidiato i soldi altrui. Piuttosto critico l'uso che ne fa chi ne ha, ostentando una ricchezza materiale che non fa altro che mettere ancora più in evidenza una povertà di fondo.A proposito di ricchezza materiale, invece, auguro a te di realizzare il tuo libro quanto prima e che , contrariamente a ciò ch e pensi, non resti neppure un giorno invenduto sugli scaffali. Che per una volta la poesia porti denaro in casa di una persona per bene, nei modi e nell'animo,che, per una volta, la ricchezza materiale si possa trovare a braccetto di quella d'animo..Buon anno ancora e che i tuoi sogni, tutti, si realizzino.

robylan



un senso di disagio quando si vedeno queste manifestazioni.ma questa in modo particolare milascia oltremodo indifferente per come si svolge e l'andazzo che a preso con il corso del tempo.una fede di 24 ore e poi si torna al solito ritmo banale della vita corese che non a piu' quel calore e quella fede di una volta.i tempi cambiano mi viene detto ma con il cAMBIARE dei tempi una scarsa partecipazione vissuta all'insegna di un vero impegno cattolico .......le parrocchie non sanno piu' cosa dire dare e essere fonte di valori che hanno accompagnato nel corso del tempo generazioni di coresi tutto e' lasciato all'improvvisazione che oramai dilaga a macchia d'olio.cerchi un vero impegno da cattolico si ma lo devi fare fuori da cori perche' le comunita' parrocchiali sono chiuse e fanno ghetto su' tutti i fronti chi vuole cercare un vero cammino lo deve fare fuori da cori con movimenti seri che danno onore alla chiesa cattolica quella vera non certe pulcinellate che si vedono qui da noi.................................sono polemico ?no deluso stanco di sentire e vedere che oramai imperano a cori nelle parrocchie clan di famiglie..........che fanno il bello e cattivo tempo..........................................signori svegliatevi cori e' un porto chiuso.amen.

 

#2  17 Maggio 2011 - 08:08

il giorno dopo che tutta la festa del soccorso era terminata mi sono fatto da solo una passeggiataper le vie di cori dove tra' un san pietrino sconnesso e una colata impprovista di catrame i miei pensieri andavano a cio' che era trascorso nelle ultime 48 ore......un po' di cera lungo la via qualche bottiglia lasciata li per ....caso e un forte odore di cipolle bruciate alzo gli occhi e vedo sorridermi da una finestra un bimbo indiano che mi saluta e mi fa'ciao con la manina rispondo al suo saluto e penso ecco siamo arrivati a vedere nuovi volti nuovi colori e penso a quel gesu' di nazaret per le vie della palestina.continuo a girare per queste viuzze e sento dentro di me il bisogno di pregare mi fermo e' contemplo il bel sole di maggio e li tra' un forte odore di cucinato vedo sedersi a me una vecchietta che lentamente e con sguardo deciso mi dice.....................io sono la pazienza mi chiamano cosi si siede e si sistema il suo vestito una gonna lunga sino a terra una chioma fluente malgrado l'eta' incorniciava il suo volto fatto di grinze ma pieno di amore
la guardo e vedo i suoi occhi e gli chiedo da quanto tempo abiti qui? mi risponde qui ci abito da sempre io e mia sorella che si chiama preghiera.ebbene la pazienza abita con la preghiera qui accanto a me dopo un po' ecco la sorella che con calma e passi decisi anche lei arriva e come la sorella si siede.un lungo silenzio rotto dal suono della campana che rompe il silenzio creato tra' di noi.
pazienza e preghiera due donne antiche che conoscono cose' il trascorrere del tempo.le osservo incuriosito e chiedo dove abitate? e loro con fare deciso mi indicano con la mano il cuore si noi abitiamo li sapessi figlio mio quanti miracoli fa' chi apre il cuore come una casa senza porte li puoi trovare cio' che cerchi ...........................chiedo loro possovenire a casa vostra? certo mi risponde la pazienza vieni e cosi su' due piedi ecco che si alzano e mi indicano il cammino verso la loro casa.entro e trovo cio'che avevo cercato da sempre ..............morale della mia storia...................................ecco per capire il popolo di cori si a bosogno di queste due donne e con loro testimoniare il grande amore di dio verso di noi.................................un lento porsi a gli altri in modo sereno paziente fatto di piccoli gesti ecco il dono.ecco il vangelo che interpella la mia anima e con essa la mia vita.testimoniare vivere gioire con chi ogni giorno mi passa accanto sapendo che vi e' piu' gioia nel dare che nel ricevere.sapessi cori come ti amo e come ti porto dentro di me e ogni giorno.


 

#3  25 Maggio 2011 - 05:48

miei cari paesani di questo porto detto cori come vanno le cose? negli ultimi tempi? per chi abbia un po' di cervello e il cuore e la mente aperta puo' notare lo stagnamento che si sta' avendo su' tutto e in tutto..............manifestazioni popolari religiose politiche.tutto e' diventato come dire stiracchiato.si ecco si fanno le cose tanto per farle tanto non tenimo aro da fane faciamolo tocca......................ecco tanto per fare.questo modo di dire e di fare e' da un po' che lo sento in giro.......feste religiose che di sacro oramai non hanno piu' nulla di sacro divengono baccanali di panini porchetta e tocca bevamo................soldi spesi e anche troppi per cantanti che poi alla madonna non credono servano assolutamente.carosello storico dove per trovare una priora devi andarla a cercare col lanternino anche perche' sao stufai pure i sassi di una manifestazione cosi povera di tutto che se inviti un amico a vederla ti ridono in faccia.festival della collina che fa' sempre piu' pena vedere questi quattro ballerini che ciondolano per cori alla ricerca di souvenir che mai troveranno anche perche' siamo talmente pieni di noi che non ci scomodiamo a farne tanto...a che servono...............la politica latitante su' tutti i fronti...........un bel disastro....poi uno dice ma cori e' diventato un paese dormitorio? si inizio a pensarlo quando viaggio per l'italia e vedo altri posti e ritorno a cori lo stomaco mi si chiude .......................si serra in un modo  che per riabituarmi ci vuole santa pazienza....................se uno cerca di proporre nuove iniziative ..ti dicono  e mo chisso che vo'?,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,esso lo vi ve' a commanna.............e allora vai a riempire i bar sempre troppi  a cori dove i nostri giovani ciondolano alla ricerca di ammazzare il tempo..........alla ricerca di non pensare si perche' il non pensare dei nostrigiovani sta' diventando un fatto normale.si passa qualche ora cosi all'insegna del perdiamo tempo e domani sara' uguale a oggi.
ditemi se mi sbaglio ditemelo.....................quanti puntini di sospensione devo mettere? e quanti interrogativi devo aggiungere????????????forse troppi.stiamo andando verso un modo di vivere sempre piu' povero di fatti e di contenuti...............fateci caso la mattina e il pomeriggio piazza signina e' dei coresi dopo una certa ora e' dei rumeni.......................piazza della croce oramai e' diventata un punto di ritrovo per gli stranieri e i coresi? che fanno ............o si adattano alla situazione oppure jeso e mo chissi ? quanti sone....................non abbiamo punti di incontro divere culture diversa lingua diverso tutto  noi sempre piu' chiusi e loro sempre piu' avanti tanto per loro cori e' una tappa per noi una laguna manco blu' na fogna...............dove si gioca al massacro in tutti i sensi........



 

#1  21 Luglio 2010 - 11:02

bella poesia;
tutti noi ricerchiamo costantemente una meta ,la felicita che altro non è,come disse un noto poeta,l interruzione momentanea del dolore!!!
ciao!

sebastia11



#1  07 Novembre 2010 - 17:43

viva l italia,viva le forze armate!!!!!!!!!!!!!!!

sebastia11



#1  29 Novembre 2010 - 18:03

Li ho tutti visti, rivisti e ancora visti.
Mitici:-)

...mi affaccio alla finestra...la luna illumina i monti qui davanti e lo sguardo raggiunge l'Ortigara. Lassù c'è Monte Zebio e mio nonno sta riscaldando il caffè anche per me...Non importa se fa freddo in trincea...Mio nonno si chiamava Eligio, come me...

baronerosso1



#2  16 Dicembre 2010 - 13:29

Temevo di non vederlo più... Il mattino di ogni giorno, tra merli, passerotti,cinciallegre, tortorelle, capinere e cardellini, intenti a "pasteggiare" nel mio giardino lui non c'era più. Quest'oggi era di nuovo lì, in disparte da tutti, come una piccola palla su stecchini di zampette...il mio unico pettirosso del giardino...

 

#1  12 Gennaio 2011 - 13:50

Bella e approfondita illustrazione su di un attore che pur avendo avuto grande successo di " cassetta", ritengo sia stato sottovalutato e sottostimato artisticamente:-)


( fuori tema)
...tra merletti disegnati da fiocchi di neve su rami d'abete, si alza in volo la capinera che va a trovare i colori nella foresta abitata da gnomi e folletti...


baronerosso1

#3  21 Luglio 2011 - 08:01

liberta' e rispetto. e basta. ci sono societa' ke uccidono in nome di dio, della famiglia della fedelta'. ma a cosa??? se hai un marito padrone e oppressore la kiami ancora famiglia? patria quale? piena di gente estranea ke un giorno imporra' la loro fede? urla la tua liberta' finke' sei in tempo.
tutto e' fallimento. nn esiste famiglia nn esite patria, ma esiste Dio-Liberta'

 

#2  02 Ottobre 2011 - 17:27

Ancora una volta complimenti per la sensibilità e precisione mostrata riguardo ad un tema fondamentale per comprendere fino in fondo la nostra comunità. Spero vivamente, in una prossima occasione di poterti dare un contributo significativo nell'illustrazione di quanto avvenuto nella politica corese a partire dal'90, anno che giustamente hai identificato come spartiacque. Alle elezioni Amministrative di quell'anno, il Partito Comunista per la prima volta scese al di sotto del 50% dei voti. Un saluto e a presto. Tommaso Bianchi 





Dovendo scegliere una mia frase simbolo, che ha significato qualcosa di importante per me, scelgo la seguente del 22 giugno 2010, quando ero reduce da un raduno, inserita in un articolo chiave di questo blog e che è uno spartiacque per la mia vita:

 
“Sulla via del ritorno ho ripensato ad una volta che percorsi quell’autostrada su un taxi abusivo, preso insieme ad altre quattro persone alla Stazione Termini di Roma perché eravamo stati sorpresi da uno sciopero dei treni e pagammo 50.000 lire a testa: era la sera di San Valentino del 1998, era pure di sabato, nel momento in cui la gente spensierata, sorridente e ben abbigliata sostava negli autogrill nell’attesa di andare a divertirsi, noi depressi tornavamo nella prigionia. Oggi però abbiamo conquistato quella libertà, quella responsabilità  e quella maturità che ci consentono di non aver più nulla da invidiare a quelle ragazze di quel sabato sera e che ci consentono di venire da così lontano da soli con l’automobile: da 20 anni a 30 anni è un bel balzo, anche se c’è chi non ha dovuto attendere così a lungo perché anche a 20 anni giungeva a Civitavecchia con l’auto da terre molto più lontane della mia. Ma siamo stati bersaglieri e alla fine ne è valsa la pena: basta pensare di esserlo stati e si alza la testa nei momenti in cui giungono i nostalgici pensier, i ricordi che ci fan sospirar; alla fine delle giornate, come quella trascorsa, siamo stanchi, magari con il corpo, ma le nostre anime sono ancora tese verso l’ascesa dell’Italo Valor!”
 
A distanza di dodici anni si chiuse un ciclo e se ne aprì un altro: la prima volta, al congedo nel giugno 1998, tornai da Civitavecchia spaesato, confuso e senza sapere dove sbattere la testa, dopo una dozzina d’anni me ne sono andato, sempre da quella cittadina, più maturo e responsabile. Avrei dovuto farlo allora il viaggio del ritorno del 20 giugno 2010, il viaggio della libertà e della responsabilità, come lo fa chi è già responsabile a 20 anni e come se io fossi stato ibernato per 12 anni. Il giorno seguente alla stesura di quell’articolo, il 23 giugno, ho avuto un incontro che ha dato una prima svolta alla mia vita, certo non me l’ha stravolta completamente, ma un cambiamento c’è stato. Non ho mai mollato nei momenti antecedenti più bui e continuando ad annotare il blog, senza farmi mettere nel sacco da ciarlatani di ogni specie e qualità, speravo che i momenti felici e lieti giungessero anche per me. Un velo di commozione mi prende ripercorrendo quest’avventura di tre anni, rileggendo soprattutto i migliori commenti: come se al calar del sipario su Splinder tutti si alzassero in piedi e si togliessero il cappello di fronte all’uscita di scena di Anluc, alias Andrea Lucarelli, trionfatore assoluto della partita della vita. Ve la ricordate “Ciao biondina”, agli albori del blog, tre anni fa? “Ciao mio caro amor, presto torna vincitor!” E dopo tre anni eccomi vincitore!