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sabato 28 gennaio 2012

120) CALA IL SIPARIO SU SPLINDER


CIAO SPLINDER E GRAZIE! 

  STATISTICHE FINALI TRE ANNI DI BLOG SU SPLINDER
(3 FEBBRAIO 2009 – 1 FEBBRAIO 2012)
ARTICOLI: 120
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COMMENTI: 206
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#5  12 Febbraio 2009 - 22:50

Ciao Andrea, è con molto piacere che entro nel tuo blog. Il mio vuole essere un messaggio di incoraggiamento e di augurio; poiché creando un blog tutto tuo ti esporrai ancor di più ai giudizi di chi vorrà partecipare al dibattito. Probabilmente riceverai apprezzamenti ma anche forti critiche. Non fermarti davanti alle prime difficoltà.Tira diritto. La tua è una iniziativa lodevole e coraggiosa, personalmente ho sempre creduto nel blog come strumento di confronto e di crescita civile; soprattutto per realtà come Cori, dove tale strumento contribuisce a dare voce a chi non ha mezzi e coraggio per affermare il proprio pensiero; e perché no, a contrastare il monopolio dell'informazione locale. Dunque caro Andrea, di nuovo auguri e in bocca al lupo.

CarpinetiQ



#1  12 Febbraio 2009 - 14:49

Complimenti sinceri per l'apertura del Blog.
Come ho sempre pensato hai le idee molto chiare ed a proposito di questo post, se mi è permesso, vorrei puntualizzare due particolari:
- De Lillis pur bravo ed impegnato, non ha sbrogliato nessuna matassa semplicemente perchè non c'era nulla da risolvere anzi. i problemi finanziari per il Comune di Cori potrebbero arrivare tra un pò di tempo;
- un amico mi dice che Masetto sta pensando ad altre cose di carattere privato e professionale e per lungo tempo o forse per sempre non ha alcuna candidatura in vista.
Infine sulla "monnezze" : forse c'è veramente qualche matassa da sbrogliare !!!
Saluti e complimenti di nuovo. Tyco Brae



 

#1  18 Febbraio 2009 - 21:56

Permettimi caro Andrea. La Fede è un dono, o ce l'hai o non ce l'hai. Se non credi e ne sei convinto non c'è miracolo o apparizione che possa farti cambiare idea. Troverai sempre la scusa per giustificare le tue idee. Stessa cosa per il credente: credi all'assurdo ma sei straconvinto che non può essere diversamente.
A me personalmente non mi interessa sapere se i misteri di Fatima si sono avverati o meno, se ci sono state le apparizioni o se sono invenzioni dei preti per attirare la gente. La mia fede non si basa su queste cose. Sono convinto che anche se un giorno mi si dimostrasse che l'apparizione di Lourdes fosse tutta una bufala la mia Fede resterebbe intatta.
Non posso pensare che tale perfezione che è la vita possa essere nata dal nulla. Mi vien da chiedere da cosa è nato e chi ha generato il nulla?
Io la penso così ... e per adesso ne sono convinto.
Ciao
Corrado



 

#1  05 Luglio 2009 - 09:13

grazie per il tuo impegno nell'affrontare temi che nessuno tocca con spirito critico, per il conformismo e l'opportunismo imperanti in questa palude. Anche a me è piaciuto il tuo pazzo sul corace su "icoresi" te lo voglio scrivere qui a casa tua per non dare l'impressione di una clac concertata con Masetto che ti ha fatto i complimenti.
Mi piacerebbe che rivedessi un pò i momenti folkloristici e troppo nostalgici che ti vengono dal cuore, solo un pò.
Dobbiamo crescere ancora, tutti. Ciao. e preparati che a settembre massimo sto benedetto giornalino si fa.

titosperi

 

#1  03 Novembre 2009 - 18:32

Purtroppo,oggi come oggi,non mi sento poi così fiero di essere italiano!Quelli di allora ne avevano di ben donde,avevano combattuto per un ideale,per mantenere unito il loro paese....Oggi,sembra quasi che si voglia tornare indietro e,soprattutto,non riesco ad individuare un ideale in cui credere.Libertà?Democrazia?Fratellanza?Mi pare ci sia ben poco di tutto questo,da qualsiasi parte si guardi.Per un verso o per l'altro,tutti cercano solo il proprio interesse,a scapito di chi,come un ebete,lo stà a sentire in piazza o in televisione.Peccato!Perchè il nostro è davvero un bel paese.Va comunque il mio pensiero a chi ha perso la vita in nome di quell'ideale che si chiama "patria":

robylan

 

#1  23 Novembre 2009 - 07:14

La Fedeha, per tutti, alti e bassi e, come ho espresso in qualche commento in qua e in là, vive comunque dentro di noi.Non importa se si va in Chiesa o meno,l'importante è, secondo me, rispettarne i dettami.Non credo che se in questo momento hai un minimo di crisi, cambi molto: la Fede non è quantificabile,o c'è o no!
Il Santo non lo conosco,ma se un grande Papa ha ritenuto di beatificarlo,deve essere stata una gran persona,sicuramente degna.
Buona settimana,con un sorriso.

robylan



#3  08 Gennaio 2010 - 18:07

L'invidia per il benessere altrui non fa parte di me, anzi, sono molto felice per chi riesce a realizzare i propri sogni e a conquistare uno status di agiatezza. La ricchezza,invece, la ritrovo molto spesso nei più poveri economicamente. Parlo di ricchezza interiore, ovviamente, che è poi quella vera, quella che conta.Non sono ipocrita se dico di non aver mai invidiato i soldi altrui. Piuttosto critico l'uso che ne fa chi ne ha, ostentando una ricchezza materiale che non fa altro che mettere ancora più in evidenza una povertà di fondo.A proposito di ricchezza materiale, invece, auguro a te di realizzare il tuo libro quanto prima e che , contrariamente a ciò ch e pensi, non resti neppure un giorno invenduto sugli scaffali. Che per una volta la poesia porti denaro in casa di una persona per bene, nei modi e nell'animo,che, per una volta, la ricchezza materiale si possa trovare a braccetto di quella d'animo..Buon anno ancora e che i tuoi sogni, tutti, si realizzino.

robylan



un senso di disagio quando si vedeno queste manifestazioni.ma questa in modo particolare milascia oltremodo indifferente per come si svolge e l'andazzo che a preso con il corso del tempo.una fede di 24 ore e poi si torna al solito ritmo banale della vita corese che non a piu' quel calore e quella fede di una volta.i tempi cambiano mi viene detto ma con il cAMBIARE dei tempi una scarsa partecipazione vissuta all'insegna di un vero impegno cattolico .......le parrocchie non sanno piu' cosa dire dare e essere fonte di valori che hanno accompagnato nel corso del tempo generazioni di coresi tutto e' lasciato all'improvvisazione che oramai dilaga a macchia d'olio.cerchi un vero impegno da cattolico si ma lo devi fare fuori da cori perche' le comunita' parrocchiali sono chiuse e fanno ghetto su' tutti i fronti chi vuole cercare un vero cammino lo deve fare fuori da cori con movimenti seri che danno onore alla chiesa cattolica quella vera non certe pulcinellate che si vedono qui da noi.................................sono polemico ?no deluso stanco di sentire e vedere che oramai imperano a cori nelle parrocchie clan di famiglie..........che fanno il bello e cattivo tempo..........................................signori svegliatevi cori e' un porto chiuso.amen.

 

#2  17 Maggio 2011 - 08:08

il giorno dopo che tutta la festa del soccorso era terminata mi sono fatto da solo una passeggiataper le vie di cori dove tra' un san pietrino sconnesso e una colata impprovista di catrame i miei pensieri andavano a cio' che era trascorso nelle ultime 48 ore......un po' di cera lungo la via qualche bottiglia lasciata li per ....caso e un forte odore di cipolle bruciate alzo gli occhi e vedo sorridermi da una finestra un bimbo indiano che mi saluta e mi fa'ciao con la manina rispondo al suo saluto e penso ecco siamo arrivati a vedere nuovi volti nuovi colori e penso a quel gesu' di nazaret per le vie della palestina.continuo a girare per queste viuzze e sento dentro di me il bisogno di pregare mi fermo e' contemplo il bel sole di maggio e li tra' un forte odore di cucinato vedo sedersi a me una vecchietta che lentamente e con sguardo deciso mi dice.....................io sono la pazienza mi chiamano cosi si siede e si sistema il suo vestito una gonna lunga sino a terra una chioma fluente malgrado l'eta' incorniciava il suo volto fatto di grinze ma pieno di amore
la guardo e vedo i suoi occhi e gli chiedo da quanto tempo abiti qui? mi risponde qui ci abito da sempre io e mia sorella che si chiama preghiera.ebbene la pazienza abita con la preghiera qui accanto a me dopo un po' ecco la sorella che con calma e passi decisi anche lei arriva e come la sorella si siede.un lungo silenzio rotto dal suono della campana che rompe il silenzio creato tra' di noi.
pazienza e preghiera due donne antiche che conoscono cose' il trascorrere del tempo.le osservo incuriosito e chiedo dove abitate? e loro con fare deciso mi indicano con la mano il cuore si noi abitiamo li sapessi figlio mio quanti miracoli fa' chi apre il cuore come una casa senza porte li puoi trovare cio' che cerchi ...........................chiedo loro possovenire a casa vostra? certo mi risponde la pazienza vieni e cosi su' due piedi ecco che si alzano e mi indicano il cammino verso la loro casa.entro e trovo cio'che avevo cercato da sempre ..............morale della mia storia...................................ecco per capire il popolo di cori si a bosogno di queste due donne e con loro testimoniare il grande amore di dio verso di noi.................................un lento porsi a gli altri in modo sereno paziente fatto di piccoli gesti ecco il dono.ecco il vangelo che interpella la mia anima e con essa la mia vita.testimoniare vivere gioire con chi ogni giorno mi passa accanto sapendo che vi e' piu' gioia nel dare che nel ricevere.sapessi cori come ti amo e come ti porto dentro di me e ogni giorno.


 

#3  25 Maggio 2011 - 05:48

miei cari paesani di questo porto detto cori come vanno le cose? negli ultimi tempi? per chi abbia un po' di cervello e il cuore e la mente aperta puo' notare lo stagnamento che si sta' avendo su' tutto e in tutto..............manifestazioni popolari religiose politiche.tutto e' diventato come dire stiracchiato.si ecco si fanno le cose tanto per farle tanto non tenimo aro da fane faciamolo tocca......................ecco tanto per fare.questo modo di dire e di fare e' da un po' che lo sento in giro.......feste religiose che di sacro oramai non hanno piu' nulla di sacro divengono baccanali di panini porchetta e tocca bevamo................soldi spesi e anche troppi per cantanti che poi alla madonna non credono servano assolutamente.carosello storico dove per trovare una priora devi andarla a cercare col lanternino anche perche' sao stufai pure i sassi di una manifestazione cosi povera di tutto che se inviti un amico a vederla ti ridono in faccia.festival della collina che fa' sempre piu' pena vedere questi quattro ballerini che ciondolano per cori alla ricerca di souvenir che mai troveranno anche perche' siamo talmente pieni di noi che non ci scomodiamo a farne tanto...a che servono...............la politica latitante su' tutti i fronti...........un bel disastro....poi uno dice ma cori e' diventato un paese dormitorio? si inizio a pensarlo quando viaggio per l'italia e vedo altri posti e ritorno a cori lo stomaco mi si chiude .......................si serra in un modo  che per riabituarmi ci vuole santa pazienza....................se uno cerca di proporre nuove iniziative ..ti dicono  e mo chisso che vo'?,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,esso lo vi ve' a commanna.............e allora vai a riempire i bar sempre troppi  a cori dove i nostri giovani ciondolano alla ricerca di ammazzare il tempo..........alla ricerca di non pensare si perche' il non pensare dei nostrigiovani sta' diventando un fatto normale.si passa qualche ora cosi all'insegna del perdiamo tempo e domani sara' uguale a oggi.
ditemi se mi sbaglio ditemelo.....................quanti puntini di sospensione devo mettere? e quanti interrogativi devo aggiungere????????????forse troppi.stiamo andando verso un modo di vivere sempre piu' povero di fatti e di contenuti...............fateci caso la mattina e il pomeriggio piazza signina e' dei coresi dopo una certa ora e' dei rumeni.......................piazza della croce oramai e' diventata un punto di ritrovo per gli stranieri e i coresi? che fanno ............o si adattano alla situazione oppure jeso e mo chissi ? quanti sone....................non abbiamo punti di incontro divere culture diversa lingua diverso tutto  noi sempre piu' chiusi e loro sempre piu' avanti tanto per loro cori e' una tappa per noi una laguna manco blu' na fogna...............dove si gioca al massacro in tutti i sensi........



 

#1  21 Luglio 2010 - 11:02

bella poesia;
tutti noi ricerchiamo costantemente una meta ,la felicita che altro non è,come disse un noto poeta,l interruzione momentanea del dolore!!!
ciao!

sebastia11



#1  07 Novembre 2010 - 17:43

viva l italia,viva le forze armate!!!!!!!!!!!!!!!

sebastia11



#1  29 Novembre 2010 - 18:03

Li ho tutti visti, rivisti e ancora visti.
Mitici:-)

...mi affaccio alla finestra...la luna illumina i monti qui davanti e lo sguardo raggiunge l'Ortigara. Lassù c'è Monte Zebio e mio nonno sta riscaldando il caffè anche per me...Non importa se fa freddo in trincea...Mio nonno si chiamava Eligio, come me...

baronerosso1



#2  16 Dicembre 2010 - 13:29

Temevo di non vederlo più... Il mattino di ogni giorno, tra merli, passerotti,cinciallegre, tortorelle, capinere e cardellini, intenti a "pasteggiare" nel mio giardino lui non c'era più. Quest'oggi era di nuovo lì, in disparte da tutti, come una piccola palla su stecchini di zampette...il mio unico pettirosso del giardino...

 

#1  12 Gennaio 2011 - 13:50

Bella e approfondita illustrazione su di un attore che pur avendo avuto grande successo di " cassetta", ritengo sia stato sottovalutato e sottostimato artisticamente:-)


( fuori tema)
...tra merletti disegnati da fiocchi di neve su rami d'abete, si alza in volo la capinera che va a trovare i colori nella foresta abitata da gnomi e folletti...


baronerosso1

#3  21 Luglio 2011 - 08:01

liberta' e rispetto. e basta. ci sono societa' ke uccidono in nome di dio, della famiglia della fedelta'. ma a cosa??? se hai un marito padrone e oppressore la kiami ancora famiglia? patria quale? piena di gente estranea ke un giorno imporra' la loro fede? urla la tua liberta' finke' sei in tempo.
tutto e' fallimento. nn esiste famiglia nn esite patria, ma esiste Dio-Liberta'

 

#2  02 Ottobre 2011 - 17:27

Ancora una volta complimenti per la sensibilità e precisione mostrata riguardo ad un tema fondamentale per comprendere fino in fondo la nostra comunità. Spero vivamente, in una prossima occasione di poterti dare un contributo significativo nell'illustrazione di quanto avvenuto nella politica corese a partire dal'90, anno che giustamente hai identificato come spartiacque. Alle elezioni Amministrative di quell'anno, il Partito Comunista per la prima volta scese al di sotto del 50% dei voti. Un saluto e a presto. Tommaso Bianchi 





Dovendo scegliere una mia frase simbolo, che ha significato qualcosa di importante per me, scelgo la seguente del 22 giugno 2010, quando ero reduce da un raduno, inserita in un articolo chiave di questo blog e che è uno spartiacque per la mia vita:

 
“Sulla via del ritorno ho ripensato ad una volta che percorsi quell’autostrada su un taxi abusivo, preso insieme ad altre quattro persone alla Stazione Termini di Roma perché eravamo stati sorpresi da uno sciopero dei treni e pagammo 50.000 lire a testa: era la sera di San Valentino del 1998, era pure di sabato, nel momento in cui la gente spensierata, sorridente e ben abbigliata sostava negli autogrill nell’attesa di andare a divertirsi, noi depressi tornavamo nella prigionia. Oggi però abbiamo conquistato quella libertà, quella responsabilità  e quella maturità che ci consentono di non aver più nulla da invidiare a quelle ragazze di quel sabato sera e che ci consentono di venire da così lontano da soli con l’automobile: da 20 anni a 30 anni è un bel balzo, anche se c’è chi non ha dovuto attendere così a lungo perché anche a 20 anni giungeva a Civitavecchia con l’auto da terre molto più lontane della mia. Ma siamo stati bersaglieri e alla fine ne è valsa la pena: basta pensare di esserlo stati e si alza la testa nei momenti in cui giungono i nostalgici pensier, i ricordi che ci fan sospirar; alla fine delle giornate, come quella trascorsa, siamo stanchi, magari con il corpo, ma le nostre anime sono ancora tese verso l’ascesa dell’Italo Valor!”
 
A distanza di dodici anni si chiuse un ciclo e se ne aprì un altro: la prima volta, al congedo nel giugno 1998, tornai da Civitavecchia spaesato, confuso e senza sapere dove sbattere la testa, dopo una dozzina d’anni me ne sono andato, sempre da quella cittadina, più maturo e responsabile. Avrei dovuto farlo allora il viaggio del ritorno del 20 giugno 2010, il viaggio della libertà e della responsabilità, come lo fa chi è già responsabile a 20 anni e come se io fossi stato ibernato per 12 anni. Il giorno seguente alla stesura di quell’articolo, il 23 giugno, ho avuto un incontro che ha dato una prima svolta alla mia vita, certo non me l’ha stravolta completamente, ma un cambiamento c’è stato. Non ho mai mollato nei momenti antecedenti più bui e continuando ad annotare il blog, senza farmi mettere nel sacco da ciarlatani di ogni specie e qualità, speravo che i momenti felici e lieti giungessero anche per me. Un velo di commozione mi prende ripercorrendo quest’avventura di tre anni, rileggendo soprattutto i migliori commenti: come se al calar del sipario su Splinder tutti si alzassero in piedi e si togliessero il cappello di fronte all’uscita di scena di Anluc, alias Andrea Lucarelli, trionfatore assoluto della partita della vita. Ve la ricordate “Ciao biondina”, agli albori del blog, tre anni fa? “Ciao mio caro amor, presto torna vincitor!” E dopo tre anni eccomi vincitore!

domenica 22 gennaio 2012

119) POSSIBILE RITORNO DI BERLUSCONI


BERLUSCONI VERSO IL RITORNO?

Sarebbe possibile ricomporre l'alleanza Pdl - Lega Nord, ricostituire il governo Berlusconi, o meglio costituire il Governo Berlusconi V, ed arrivare alla scadenza naturale della XVI legislatura nel 2013, per poi lasciare ad Alfano?

La settimana scorsa, in occasione del respingimento della richiesta di arresto per il deputato Cosentino, i numeri hanno dimostrato che anche alla Camera dei Deputati la vecchia componente di governo ha ancora la maggioranza. Con l'immunità parlamentare sono andati avanti cani e porci per molti decenni, si sono salvati più volte parlamentari di centro e di sinistra, soltanto da quando cìè Berlusconi è uno scandalo che ancora esista.

Attendiamo il processo: se Cosentino sarà ritenuto colpevole delle accuse mosse contro di lui andrà in carcere, se sarà assolto resterà libero. E' stata per me una gran bella sorpresa il fatto che la Lega si sia espressa contro l'arresto, tranne la corrente di Maroni, perché ormai avevo dato per perduta l'alleanza.

Le ultime dichiarazioni del Cavaliere sulla possibilità del suo ritorno hanno aperto nuovi scenari sulle vicende politiche italiane. Certo, bisognerà convincere la Lega Nord: quel partito guarda dritto alle elezioni anticipate, piuttosto che ad altre alternative. Gli enigmi riguardano pure il Pdl: tornare al governo e fungere da capro espiatorio per le vicende nazionali, internazionali e scendere in caduta libera, o lasciare Mario Monti al suo posto per ridare fiato al partito? Io direi di rischiare ed optare per la prima soluzione, così da prendersi una rivincita sull'asse Merkel - Napolitano: è giusto, perché il Popolo delle Libertà ha vinto le elezioni del 2008 ed avrebbe dovuto stare al timone dell'Italia fino al 2013. Posso capire che in un momento difficilissimo ci sia una coesione tra forze politiche eterogenee nel sostegno ad un governo di tecnici indipendenti, ma una volta superato, o all'esecutivo si ripristina la coalizione vincitrice di questa legislatura  o se ciò non è possibile si ritorna al voto. Sarà bene che la prossima primavera si decida su quel che fare.

La legge elettorale va bene quella che c'è, basterà soltanto inserire, se ne avranno la volontà, il premio di maggioranza al Senato. Vorrebbero ripristinare le preferenze, è bene ricordare che nella vecchia legge elettorale per la Camera, denominata Mattarellum (maggioritario 75%, proporzionale 25%), i candidati li sceglievano sempre i partitie noi facevamo come adesso solo la croce sul simbolo e basta. Si era deciso così perché c'era stata Tangentopoli e per i partiti quello era un modo per purificare l'aria, per cui non vedo ora tutta questa necessità del ripristino delle preferenze. Comunque la preferenza potrebbe essere efficace per gli elettori nell'individuare i voltagabbana e punirli, specialmente coloro che passano dal Pdl all'Udc, ma difficilmente costoro saranno eletti nuovamente passando da un partito da circa 30% ad uno da circa 5%, idem per Fli che è attestato sul 3 - 4%.

Non c'è più necessità di accanirsi contro il Governo Berlusconi e il referendum sulla legge elettorale è stato bocciato dalla Consulta, se ancora ci fosse non penso proprio che sarebbe finita così. Lo scorso anno vollero farlo svolgere per forza, inserendo anche quesiti per cui non c'era più necessità, come quello sul nucleare: il progetto era stato sospeso. Quest'anno non sentiremo i sermoni da strapazzo dei membri di sinistra, delle azioni cattoliche e di altri sul "sacro dovere di recarsi alle urne, decidere e non farsi imporre le scelte da altri", però per i referendum che non fanno loro comodo l'astensione è legittima e democratica. Un po' come la storia delle liberalizzazioni: le vecchie forze delle opposizioni non hanno esitato un istante a votarle, quando le proposero gli altri avrebbero nuociuto al paese.

Monti lo elevano alla gloria degli altari per aver attuato delle scelte impopolari o scelte di sviluppo volute dal predecessore, e vorrebbero candidarlo nuovamente, questa volta con una coalizione politica, alla Presidenza del Consiglio o addirittura alla Presidenza della Repubblica. Come lo ho capito io, lo capiranno anche gli altri italiani dei maneggi, degli intrighi, delle contraddizioni di costoro e certamente saranno in grado di individuare la classe politica che lavora per il popolo. Quindi non dovrebbero esserci problemi per la destra di tornare al governo e poi sottoporsi al giudizio popolare.

lunedì 9 gennaio 2012

118) EVITATA LA GUERRA NUCLEARE?


Una di queste sere mi è capitato di leggere, oltre a “Il Giornale” anche “Libero”, i quali rispecchiano il mio pensiero politico. Su “Libero” c’era un articolo, a firma di Antonio Socci, sulle rivelazioni uscite in questi giorni che riguardano un ipotetico attentato da parte sovietica nel 1981 a Margaret Thatcher, già Primo Ministro Britannico, e le sue idee ed interpretazioni personali. Egli pensa che tutto sia connesso alle apparizioni della Madonna a Fatima nel 1917 e sia stata evitata una guerra nucleare, che avrebbe dovuto scoppiare nel 1985.



Nei primi anni ’80 la tensione tra Usa e Urss era tornata alle stelle dopo l’installazione degli euromissili nell’Est e nell’Ovest Europa. Il sistema economico sovietico era al collasso e il paese si pose una scelta: o scatenare l’attacco ai paesi della Nato o accettare il crollo del suo sistema politico ed economico, favorendo gli Usa come unica superpotenza economica e militare mondiale; alla fine prevalse la seconda soluzione. L’assassinio della Thatcher avrebbe dovuto fare da prologo ad un aggressione alla Gran Bretagna, da sempre seconda nazione dell’Alleanza Atlantica ed ex padrona del globo. Con l’avvento di Gorbaciov non se ne fece più nulla perché lo stesso cercò la via del dialogo e del disarmo: l’incontro con Reagan per la firma del trattato per la riduzione degli armamenti e il ritiro degli euromissili avvenne l’8 dicembre 1987 a Washington dc. Personalmente ricordo gli insegnanti delle scuole dell’obbligo che ci parlavano dell’enorme importanza di quell’evento, che un giorno sarebbe finito sui libri scolastici.
Reagan gorbaciov

L’8 dicembre 1991 invece fu decretata la fine dell’Urss che è stata ufficialmente sancita il 25 dicembre 1991. L’8 dicembre e il 25 dicembre sono ricorrenze importanti nella liturgia cattolica, ma non in quella ortodossa, ed è facile interpretare eventi di rilevanza storica inzuppati di misticismo. Peccato solo che il Muro di Berlino sia caduto il 9 novembre. Ognuno può interpretare come vuole le profezie della Madonna di Fatima, ma non c’è nulla di certo, perché soltanto chi ha avuto le visioni avrebbe potuto affermare tutte le rivelazioni con precisione e certezza. Si parla della conversione della Russia: bisogna vedere effettivamente a cosa si è convertita la Russia di oggi, a me non sembra una nazione fervente in campo religioso, è un po’ come la nostra. Per il mio punto di vista questi ragionamenti sono un po’ come le dicerie di paese: uno dice una cosa, l’altro capisce male e riferisce ad un altro ancora e così via, tanto da distorcere completamente e falsificare la verità detta dal primo.



Le centurie di Nostradamus sono di difficile comprensione: possiamo elaborarle come vogliamo e dopo che accade qualche evento sconvolgente è facile dire “Nostradamus l’aveva predetto”. In questi ragionamenti c’è soltanto da chiedersi il perché arrivò uno come Gorbaciov, il quale potrebbe ricondurre ad una volontà divina, ma anche qui la risposta è quella che egli capì le conseguenze che avrebbe provocato una guerra nucleare: probabilmente avrebbe cancellato la vita sulla Terra. Passata la minaccia sovietica, ora c’è quella di Al Qaeda: se possedesse delle armi nucleari non si farebbe scrupolo di utilizzarle, come invece fecero Urss ed Usa. Inoltre la religione dichiara che Dio ha lasciato libero l’uomo con la sua intelligenza e responsabile dei destini propri e altrui. Io frequento le chiese, però queste cose mi lasciano al quanto perplesso, la Chiesa stessa afferma che un credente non è obbligato a credere a miracoli o ad apparizioni. Penso che i luoghi di culto dedicati a miracoli o apparizioni non siano lì per caso e un fondo di sovra naturale ci sia, ma non quello che interpretiamo noi, distorcendo. Per cui noi non potremmo mai sapere se la catastrofe nucleare sia stata evitata per mano divina oppure no.

giovedì 5 gennaio 2012

117) UN ALTRO ODIO VERSO BERLUSCONI

BERLUSCONI TI ODIO

Berlusconi, ti odio.
Ma non ti odio più come una volta. Ah, quello sì che era odiare! Quell’odio genuino che un tempo covavo per i fascisti, per i ricchi padroni, perché te ne fregavi della democrazia, perché plagiavi le menti con le tue televisioni.
No, purtroppo ormai non è più quell’odio lì. Col passare degli anni e dei tuoi governi, ho imparato a odiarti per altri e ben più tristi motivi.
Adesso ti odio perché hai distrutto tutte le mie convinzioni politiche e sociali.


Ti odio perché una volta pensavo che i giudici fossero dei destroidi pezzi di merda, tutori della disciplina e nemici dell’anarchia, mentre oggi non ne sono più tanto convinto: una volta odiavo la legge, la legge e l’ordine sono il fascismo? E allora perché oggi aspiro alla legalità?

Ti odio perché una volta Fini è un fascista del cazzo che deve morire, mentre un anno fa di questi tempi Fini è uno che quasi quasi è un indefesso e retto difensore della democrazia parlamentare e partitica.

Ti odio perché una volta sapevo distinguere il bene dal male – era facile: il bene siamo noi. Invece ora tu mi hai mostrato quanto cialtrona, ladra, becera e maneggiona sia la parte politica che ho sempre votato.

Ti odio perché ho dovuto vedere i miei docenti universitari, sì, proprio quei vecchi e tronfi tromboni reazionari, schierarsi contro di te, mentre avevo già dovuto vedere operai a 800 euro al mese osannarti e tessere le tue lodi. Perché tu mi hai tolto la capacità di capire per chi votasse una persona giudicandola solo dal suo stipendio e dalla sua fascia sociale, e per questo ti odio.

Ti odio perché mi hai fatto capire che i dirigenti di partito che una volta ammiravo sono degli inetti, incapaci per quasi vent’anni di sconfiggerti. Perché una volta ero orgoglioso di essere iscritto a un partito e oggi me ne vergogno.

Ti odio perché una volta non distinguevo nulla tra quello che stava alla mia destra: era tutta merda. Ora invece sono costretto a sapere chi è più liberale e chi più liberista, chi più leghista e chi più federalista, e parlarci, e venirci a patti.

Ti odio perché mi hai mostrato quanto fragile fosse in realtà questo nostro sistema democratico repubblicano che, mi avevano detto, è perfetto, bilanciato, infallibile.

Ti odio perché mi hai fatto conoscere i Travaglio, i Santoro, i Ferrara, i Feltri e tutti gli altri “giornalisti” specializzati in berlusconismo o antiberlusconismo. E per tutti i salti mortali che ho dovuto veder fare agli Scalfari e alle Concite De Gregorio, che dovevano sempre essere attenti a schierarsi dalla parte opposta alla tua.

Ti odio per aver distrutto la satira di questo paese, che in passato aveva fatto scuola, e averla ridotta a un pugno di vecchi bolliti che si azzuffano per resuscitare ottanta versioni de “Il Male” dove ogni due pagine trovi un richiamo alle tue puttane, e perché sotto di loro gravita uno stuolo di rincoglioniti che su internet ha imparato a fare battute a macchinetta su di te con una precisione, una schematica e una monotematicità da far venire la pelle d’oca dopo una bella vomitata.

Ti odio perché mi sono ritrovato a parlare con gente che ti attaccava e ti insultava all’interno di discorsi inerenti la musica, l’architettura, l’astrofisica e la puttana della loro mamma.
Ti odio per Beppe Grillo, che dice che tu fai schifo e gli altri sono come te, e invece non è vero, non sono tutti come te, alcuni sono peggio, ma da qualche parte uno meglio ce ne sarà, no, porca puttana? E, no, forse non c’è davvero, almeno tra quelli che ho visto finora, e quindi ti odio anche per avermelo fatto capire.

Ti odio per il Popolo Viola, per gli Indignati, per Se Non Ora Quando?, per quelli che questo cetriolo o questo pomodoro del cazzo avrà più fan di Silvio Berlusconi: cristo quanto vorrei poterglielo ficcare nel culo, quel cetriolo!

Ti odio per quelli che “Avete visto in Libia dobbiamo fare lo stesso ci vuole la rivoluzione contro Silvio il mafioso” e poi per quattro Punto incendiate a Roma erano tutti lì a fare i distinguo e a prendere le distanze che “No io sono un non violento”.

Ti odio per avermi fatto illudere che tutti i problemi di Questo Paese fossero colpa tua, quando invece la tua colpa era solo di essere quello che sei, e i nostri problemi sarebbero restati anche dopo la tua fine.

Ti odio per lo Psiconano, per Al Tappone, per la villa di Hardcore, e i tacchi, e i capelli finti, e il cerone e tutte queste prese per il culo che porca puttana no, no e no, non fanno ridere e soprattutto non ti danneggiano.

E ti odio perché, alla fine, te ne sei andato di tua volontà, mostrandomi come nessuno di questi incapaci di cui sopra abbia contribuito nemmeno per lo 0,001% a mandarti via, facendomi vedere ancora una volta, con le piazze in festa, gli spumanti stappati e le monetine da due euro, che razza di gente falsa, opportunista, ignorante e forcaiola siamo.

Ti odio, e avrei potuto dire solo questo e sarebbe bastato, ti odio perché semplicemente mi hai fatto vedere quanto cazzo io sia sempre stato un ingenuo. Molto più ingenuo di quelli che hanno sempre creduto alle tue cazzate.

Berlusconi, ti odio. Ma come tutti coloro che odiano, il mio è soltanto amore, Silvio.






L'AMORE VINCE SEMPRE SULL'ODIO E SULL'INVIDIA
(aggiungo io)

martedì 3 gennaio 2012

116) VERSO LE COMUNALI 2012

DOPO LE VICENDE POLITICHE NAZIONALI, QUAL E’ L’ALTERNATIVA ALLA SINISTRA A CORI?



È iniziato l’anno 2012, un anno importante nel nostro paese perché nella prossima primavera si eleggeranno il sindaco e il consiglio comunale. Questa volta non sembrano esserci quel grande entusiasmo e quel gran fervore, tipici all’avvicinarsi di questa importante ricorrenza. I sondaggi indicano un forte distaccamento dei cittadini dalla politica, i quali non hanno più fiducia nelle istituzioni: lo credo bene, basti vedere cosa sta accadendo a livello nazionale ed internazionale. Inoltre il morale dell’area di destra, come del resto il mio, è sottoterra, dopo la caduta del nostro governo e il successivo scenario che si è creato, ci sentiamo demotivati; speriamo che tra pochi mesi con le elezioni degli organi del più grande partito conservatore gli entusiasmi e la voglia di fare inizino a tornare su, così da adoperarci anche per Cori.

La politica è imprevedibile: il 14 dicembre 2010 il governo Berlusconi sembrava spacciato, invece si salvò, il 14 ottobre 2011 sembrava in una botte di ferro, dopo l’ennesima sfiducia andata a vuoto, venticinque giorni dopo è caduto. La sconcertante rivelazione di questi giorni del Wall Street Journal, tanto sconcertante non è stata: che non si sapeva, non si immaginava già, quel complotto descritto? L’atra verità venuta a galla è saltata fuori su l’Unità: è quella della volontaria sconfitta alle regionali del Lazio della sinistra per rafforzare un Fini, con la vittoria dell’allora finiana Polverini, ora sua ex amica, in chiave anti-Berlusconi. Tre anni e mezzo sui cinque è durato il suo governo, sarebbe bastato che fosse durato quattro anni, quattro anni e qualche mese, sui cinque e poi chi se ne sarebbe fregato se fosse subentrato un tecnico o se si fosse andati ad elezioni anticipate.

Se la primavera prossima si riuscirà ad espugnare per l’ennesima volta la roccaforte rossa corese, arriverà un “consolino”, ma non sarà come vincere le politiche. Ora come ora l’impresa sembra essere molto ardua, sempre per la solita questione delle alleanze. Io in questo momento mi riconosco nell’area Pdl facente riferimento a La Russa/Gasparri, sono in terra di frontiera, al confine con “La Destra” di Storace.


A livello locale non seguo molto ciò che accade all’interno della sezione corese, i miei pensieri in materia sono il frutto del sentito dire, degli articoli sui giornali coresi e provinciali e dei contenuti dei blog. Per le prossime comunali probabilmente seguirò le indicazioni di voto del Popolo delle Libertà locale. In prossimità della scadenza elettorale ci si rende conto che per tentare l’impresa è necessario che tutte le forze di opposizione si coalizzino, dimenticando in tutta fretta i dissidi, i dissapori e i violenti scontri degli ultimi sei anni. Dall’altra parte, a sinistra, si è tentati di allargare la maggioranza, cercando almeno un partito del cosiddetto Terzo Polo, anche in quella zona ci sono dissidi e contrasti interni, il malcontento proviene soprattutto da Giulianello, però penso che il tutto possa rientrare e non ci saranno liste civiche di sinistra in aperto contrasto con quella ufficiale.

Fli e Udc non si prendono molto, avrebbero dovuto farlo per le vicende nazionali; la componente che ora compone il Fli fu la più agguerrita di tutte, dentro An, contro l’Udc, dopo la prematura caduta della giunta Bianchi. I rapporti tra Bianchi e Fli sono di cordialità reciproca, le ostilità negli ultimi mesi hanno riguardato quelli che erano dentro Alleanza Nazionale, tra An – Pdl e An – Fli. Certamente Pdl, Fli e Destra, salvo clamorosi colpi di scena, supereranno agevolmente tutti i contrasti e tutte le ostilità, faranno un’unica lista e ricostituiranno quella squadra vincente che fu quella della "buona amministrazione", l’enigma è se cercare o meno l’Udc.

Per un gioco di numeri si sarebbe tentati di cercare l’accordo, per poi provare a strappare alla sinistra Cori, ciò non sarà impossibile perché la stessa non ha fatto cose memorabili negli ultimi cinque anni; ma viste le precedenti esperienze di alleanze con quel partito e con il suo padre padrone le incognite e i rischi sono molto evidenti. Quelle perplessità riguardano anche l’altra parte in caso di accordo con l’Udc. È un bel rompicapo questo delle alleanze e dei contrasti tra i partiti per le prossime comunali, sia per la destra, sia per la sinistra e sia per il centro. Il giorno della presentazione delle liste elettorali vedremo come sarà sbrogliata questa matassa.

sabato 24 dicembre 2011

115) BUONE FESTE, SENZA MANGIAR TROPPO



CANTO M.S.I.

Buon Natale Camerata 




Le statistiche dicono che ogni anno nel mondo le vittime dell’abbondanza sono di più di quelle della miseria: vale a dire che muoiono più persone per il troppo mangiare, rispetto ai malfamati. Certo è massacrante e allo stesso tempo angosciante, stare nelle occasioni particolari di festa a mangiare per ore. Noi italiani all’estero abbiamo la fama di gran magioni ma di gran beoni no. Una volta ho domandato ad un mio cugino, che dalla parte della madre ha molti cugini inglesi, che cosa pensano dell’Italia (e degli italiani) gli inglesi, mi ha risposto: a parte il solito discorso dei miliardari con le Ferrari che non pagano le tasse, che ci irridono perché mangiamo abbondantemente soltanto e non beviamo (lo credono loro!), mi ha inoltre portato l’esempio di alcuni suoi cugini, che io conosco, i quali durante le occasioni speciali vanno sul pesante con i superalcolici.


Non hanno tutti i torti: che senso ha, per chi non è astemio, abbuffarsi col mangiare e non bere neanche una goccia di vino o di altri alcolici? Bevendo di più, senza esagerare e divenire ubriaconi o alcolizzati, all’estero avranno una nostra immagine di gente un po’ più tostarella e non ci sfotteranno più. Ogni tanto, in occasioni delle ricorrenze religiose, dei pranzi dei matrimoni, delle comunioni e delle cresime, questi piaceri sono concessi, alla lunga se esagerassimo col mangiare e col bere ci rovineremmo. Come dice il proverbio: “un bicchiere di vino fa buon sangue” ed è vero, ma non troppi. Mi torna alla mente un divertente siparietto tra Terence Hill e Bud Spencer, in uno dei molti film in cui hanno recitato assieme. I due si domandano tra loro se reggono l'alcol, Terenze dichiara di averlo nel sangue, anzi nel sengue, mentre Bud risponde: "mah, i primi due galloni (un gallone equivale a circa quattro litri) li reggo bene, è al terzo che divento nostalgico e potrebbe scapparci la rissa!"




C’è chi si lamenta che il sabato sera le forze dell’ordine, anziché appostarsi vicino alle discoteche e fermare i veri ubriachi e drogati, si mettono vicino ai ristoranti, bloccando persone di una certa età, colpevoli soltanto di aver bevuto un paio di bicchieri di vino in più durante i pasti, ma ancora lucidissime, non costituendo nessun pericolo al volante. In ogni modo, normalmente durante l’anno, cerchiamo di non mangiare troppo e pratichiamo le attività fisiche.

È importante combattere le cattive abitudini alimentari sin dall’infanzia, per cui l’attività fisica andrebbe rafforzata nelle scuole e potrebbe allo stesso tempo essere introdotta l’educazione paramilitare. L’età che avanza è un altro problema per il sovrappeso, o può avvenire tutto l’opposto, si diviene scheletrici: dipende dai problemi di salute o dagli acciacchi dell’età. In un periodo di magra economica è importante limitare i consumi allo stretto necessario, tornando ad una sana autarchia, così da non consegnarci agli speculatori finanziari internazionali che mi hanno reso orfano, ci hanno reso orfani, del nostro governo nazionale legittimo.

sabato 17 dicembre 2011

114) LOTTE PROLETARIE ADDIO


Napolitano e Pisapia lotte comuniste addio, meglio il palco reale


Il capo dello Stato e il sindaco di Milano sembrano lontani anni luce dal loro passato di battaglie per il proletariato


di Alessandro Gnocchi -
Che cattivo Robert Carsen, regista del Don Giovanni all’esordio l’altroieri alla Scala di Milano. Nel finale, il fantasma del Commendatore, ucciso dal protagonista all’inizio dell’opera, è riapparso a sorpresa nel palco reale, alle spalle di Giorgio Napolitano, Mario Monti e Giuliano Pisapia.
Una vera mazzata nei confronti del potere politico, sfuggita a molti ma non ad Armando Torno sul Corriere della sera. L’editorialista cita le note di regia del libretto originale (Praga, 1787). Secondo le indicazioni, la scena si deve svolgere in un «loco chiuso in forma di sepolcreto». Tradotto: in un cimitero.
Qualcuno ha visto in tutto ciò una metafora del futuro corso politico. Quello in cui i comunisti risorgono e, dopo una vita passata a lottare contro il capitalismo, stringono all’occorrenza una alleanza con i tecnocrati dell’alta finanza internazionale. Forse è una esagerazione. In fondo le batoste elettorali, per Bersani e soci, potrebbero non essere finite. Che impressione, però, quelle foto in cui la sinistra istituzionale (il presidente della Repubblica Napolitano) sta accanto a quella extraparlamentare (il sindaco di Milano Pisapia). E tutte e due stringono la mano al professore ex consulente della banca d’affari Goldman Sachs (il presidente del Consiglio Monti). Lontanissimi, per fortuna, i tempi in cui Napolitano, a lungo responsabile della commissione culturale del Pci, spiegava sulle colonne dell’Unità e di Rinascita il motivo per cui la cacciata del dissidente Aleksandr Solgenitsyn dall’Unione Sovietica fosse la «soluzione migliore». In realtà il Premio Nobel per la letteratura aveva le sue colpe: diamine, non poteva starsene quieto, invece di scrivere Arcipelago Gulag? È innegabile, argomentava Napolitano, «la natura di grave misura restrittiva dei diritti individuali; ma solo commentatori faziosi e sciocchi possono prescindere dal punto di rottura cui Solgenitsyn aveva portato la situazione». Gli stessi «commentatori faziosi e sciocchi» che dimenticavano come «il capitalismo e l’imperialismo tendano a ridurre l’uomo a semplice congegno di una macchina disumana e a manipolarne la coscienza». Era il 1974, un’altra epoca. Ancora più lontano, quasi preistorico, il 1956, anno in cui Napolitano giustificava i carri armati dell’Armata Rossa per le strade di Budapest. Secondo lui, gli insorti ungheresi erano controrivoluzionari asserviti all’imperialismo, mentre i soldati di Mosca diffondevano «la pace nel mondo». (Il presidente però su quella repressione cambierà idea, facendo autocritica, nella sua autobiografia, a circa mezzo secolo di distanza dagli eventi). E Pisapia, il sindaco arcobaleno? In passato i militanti di Democrazia proletaria, movimento a cui lo stimato avvocato era vicino, alla Prima della Scala ci andavano soltanto a tirare i pomodori alle borghesi impellicciate. Ieri, al termine di un percorso che lo ha portato a governare Milano con l’aiuto dei vendoliani, al Piermarini è entrato in smoking. Dal Soccorso al Tappeto rosso (di velluto).
Oggi l’Italia sembra aggrapparsi agli ex comunisti, al presidente della Repubblica soprattutto, a lungo applaudito dal pubblico milanese, perché mostrano attaccamento alle istituzioni italiane, dopo averle a lungo messe un gradino sotto a quelle sovietiche. Comunque sia, questi uomini hanno definitivamente detto addio al proletariato, anche se qualcuno di loro si balocca col socialismo. Solo a parole, per carità. La rivoluzione, alla fine, era proprio un pranzo di gala, anzi: una raffinata cena alla Scala.




CONSIDERAZIONI PERSONALI ISPIRATE ALL'ARTICOLO

Non è una novità che parli degli stravolgimenti politici. I comunisti di una volta si imborghesiscono salendo sul palco reale del teatro della Scala di Milano per la prima della stagione e il giornale di famiglia dell’odiato miliardario prende le difese del popolino. Il palco reale dei teatri erano riservati agli aristocratici di una volta, non andrebbero bene neanche per borghesi costruitisi da soli sul modello americano, anche se sono tra gli uomini più ricchi del mondo. Il capo morale del Partito Democratico, partito discendente diretto di quello Comunista, è tale De Benedetti, un altro miliardario: è un partito che attira molti ricchi rivali di Berlusconi. Il Popolo delle Libertà sembra fare gli interessi del popolo: non ha avuto coraggio di attuare misure impopolari, andando contro la propria natura, ed ha lasciato la patata bollente ad altri, per non essere usato come capro espiatorio per le vicende finanziarie internazionali, così da colare a picco alle elezioni. I dati sui risparmi degli italiani dimostrano che la frase sui ristoranti pieni non era così allucinante; la domenica nel nostro paese si notano. Però ci sono pure casi di povertà diffusa. Il Pd e i centristi sono stati ben lieti, felici di approvare l’aumento delle tasse operate da un governo tecnico, per dei provvedimenti più morbidi del precedente governo avrebbero elevato le barricate.

Il conservatorismo, il liberismo e l’interesse del popolo sono gli elementi che accomunano le diverse anime del Pdl: ricordiamo una netta parte viene dall’esperienza missina, quindi patriottica, nazionalista, un’altra parte dall’esperienza dei partititi che hanno dominato i primi decenni della Repubblica (Dc, Psi e anche Pci); qualche settimana fa c’è stato uno scontro Frattini/La Russa: il primo non vuole i fascisti nel partito, il secondo ha minacciato la scissione degli ex An per l’eccessiva subordinazione al Governo Monti. Sono fieri di appartenere al Partito Popolare Europeo (Ppe), io no di certo, come Magdi Cristiano Allam, che lo ha abbandonato per assumere posizioni più estreme, come dimostrano i suoi scritti ospitati da un giornale.
Tra gli elementi positivi del fascismo ci sono quelli del lancio delle basi per il futuro benessere degli italiani: tutte le più grandi aziende italiane sono nate a quei tempi. E' proprio durante il Fascismo che la classe media iniziava a conoscere il benessere: dalle vacanze, alle gite fuori porta, ai fine settimana alle terme o a sciare: il regime favoriva ciò con delle agevolazioni sui viaggi o sugli alberghi in modo da rendere a tutti accessibile qualcosa fino a lì nemmeno sognato. Venivano cancellate le divisioni sociali! Arrivarono sempre a quei tempi le 8 ore di lavoro, le ferie pagate, la liquidazione (poi TFR), le pensioni di vecchiaia. La sanità con gli ospedali che sorgevano ovunque, diventava gratuita per tutti. Il lavoratore italiano veniva guardato con estrema invidia dall'estero. E le innovazioni? I primi al mondo in tantissimi campi. La prima autostrada al mondo: la Torino-Milano. Nonostante ciò il deficit non esisteva: si aprivano scuole, ospedali, si costruivano incredibili opere di ingegneria tutto senza debito e in tempi record.
Ricordiamo anche le bonifiche delle paludi della Maremma e Pontine. La bonifica non ha dato un sacco di opportunità a tutti noi dei Monti Lepini? Senza avremmo dovuto accalcarci tutti a Roma e provincia, che è una zona già popolosissima per sé, per campare. Immagino le urla di Grillo, degli ambientalisti, dei soliti moralisti, se oggi si proponesse la bonifica delle paludi: “non è vero che arriverà lo sviluppo e l’occupazione, è solo la scusa per favorire i grandi costruttori, amici del potere, con le inutili cementificazioni!” Così non si riusciranno mai a realizzare altre grandi opere, che creerebbero ulteriore crescita: vedi l’alta velocità e il ponte sullo stretto di Messina. Vorrebbero tenerci in un cupo medioevo, a tal proposito il giornale “L’Unità” negli anni ’50 scriveva che le televisioni a colori non sarebbero servite a nulla e solo i ricchi se le sarebbero potute permettere.  

Guardiamo inoltre le differenze nel nostro paese di Cori tra questa amministrazione e la precedente: questa amministrazione non ha realizzato quasi nulla per rendere il paese più bello, più vivibile, più attrattivo per i forestieri che portano denaro, all’opposto della precedente. Voi direte che ognuno tira l’acqua al suo mulino, a fare i propri interessi, potrete avere anche ragione, ma l’area mercato, il centro storico e le altre opere non sono a disposizione di tutti i cittadini che vi abitano, sia di destra, che di sinistra? Per lunga parte di questa consiliatura non si è approfittato del fatto che il comune e la regione avevano lo stesso colore politico: avrebbero potuto richiedere dei finanziamenti. Hanno ottenuto solamente finanziamenti per dei lavori urgenti per gli smottamenti dovuti al maltempo. In questi anni per le opportunità di lavoro che si sono create avrebbero dovuto favorire le persone bisognose, indipendentemente dal pensiero politico: così dovrebbe essere la loro natura di partito proletario, come lo era un tempo. Il lavoro, il lavoro: è il punto debole di quasi tutte le famiglie il giovane che cerca lavoro, per accalappiare voti nelle elezioni comunali. Favorire i grandi supermercati, punendo i piccoli commercianti , non è tradire lo spirito proletario? Il mio vuol essere un punto di vista puramente ideologico, poi se il supermercato, piace, non piace, è frequentato o no, le questioni tecniche sono altri discorsi. Possono vincere come possono perdere, Cori non è più una loro esclusiva proprietà: stanno acquisendo nuovamente le vecchie mentalità, basta vedere ad ogni elezione, anche il più insignificante referendum, che belle ramificazioni mettono su: dalle solite pattuglie a tutto il resto. La gente non ha più timore di schierarsi con fierezza dall'altra parte e di andare contro di essi.

sabato 3 dicembre 2011

113) CHIUSURA DI SPLINDER


ATTENZIONE!
A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso.
A breve verrà inviata una comunicazione con le indicazioni da seguire per recuperare tutti i contenuti dei blog ospitati. Sarà inoltre possibile attivare un redirect su un nuovo indirizzo web.




  • INTERVISTE DALLA RETE

 Banzai si offre di salvare Splinder
Andrea Santagata, che partecipò alla nascita della piattaforma, ne racconta la storia e propone una via d'uscita per gli utenti

Dopo che voci sulla sua imminente dismissione giravano in rete da qualche settimana, martedì la società Dada che gestisce la popolare piattaforma per blog Splinder ha annunciato che Splinder sarà chiuso il 31 gennaio prossimo, e i suoi servizi interrotti. Significa che decine di migliaia di blog – al 2008 risultavano 400 mila blogger su Splinder, anche se probabilmente diminuiti da allora – non esisteranno più tra due mesi, e moltissimi utenti stanno cercando di attrezzarsi per faticosi e complessi traslochi su altre piattaforme. Splinder fu creato nel 2001 da un gruppo italiano a cui partecipò Andrea Santagata, oggi responsabile di Banzai Media (il gruppo Banzai partecipa anche alla società che edita il Post, ndr), a cui abbiamo chiesto di raccontarcene la storia e spiegare cosa sia successo dopo.
Come nacque Splinder?
Eravamo un gruppo di amici al bar. Marco (Palombi) Francesco (Delfino) e Paolo (Werbrouck) di Tipic, avevano sviluppato un embrione di piattaforma di creazione blog su base Drupal. Fabio (Cabula) ed io seguivamo la sera per passione Bloggando, un sito che recensiva i blog italiani, allora ben 900 (fra cui quello di Luca Sofri, il peraltro direttore del Post). Una sera ci siamo incontrati insieme per un aperitivo ed è nata l’idea di Splinder: un sistema facile, in italiano, per creare e gestire il proprio blog. Marco si è inventato il nome e faceva girare il gruppetto, Fabio e io abbiamo progettato usability e funzionalità, Paolino ha scritto tutto il codice.
Come mai ebbe questo grande successo?
Perché fu la prima piattaforma disponibile in lingua italiana. Perché era estremamente facile da usare. Perché offriva funzionalità molto interessanti per allora come ad esempio i commenti … e soprattutto perché era iniziata in tutto il mondo l’era dei blog.
E in questi dieci anni cosa è successo?
Il successo di Splinder è stato immediato, decine di nuovi blog aperti ogni giorno di tutti i generi (c’era pure il blog di Platinette, per dire). Poi negli anni sono arrivate nuove piattaforme sempre più evolute, come WordPress, e Splinder ha perso un po’ di terreno, ma è comunque rimasta una delle più importanti piattaforme di blogging in Italia.
C’è mai stato un modello di business?
Forse questo è il problema delle piattaforme di creazione di blog. Tanti utenti attivi che fanno molto traffico ma è traffico “loro” che porta scarsi ricavi pubblicitari a chi offre il servizio e fare pagare il servizio non è realistico visto quante piattaforme gratis ci sono nel mondo.
Tu hai mai avuto un blog su Splinder?
Non ufficialmente (ok, per un paio di anni sì, ma non lo avevo detto a nessuno).
Come mai c’è stato un declino, negli ultimi anni?
Credo che sia molto difficile per una piattaforma italiana competere a lungo con piattaforme internazionali che godono di economie di scala molto diverse, ma soprattutto di comunità di utenti che contribuiscono alla loro evoluzione. Se pensiamo che già si fa fatica, come abbiamo detto, a far quadrare i conti, il gioco è fatto: a favore degli altri, purtroppo.
Come ti spieghi la decisione di Dada di chiudere Splinder?
Immagino abbia a che fare con questo: non riuscire non dico a farci soldi ma neanche a coprire tutti i costi, e forse a essersi resi conto che ormai la piattaforma era rimasta indietro. Però dispiace molto anche perché ci sono ancora moltissimi utenti attivi su Splinder: e poi rappresenta un brand importante nella storia del web italiano. Come Banzai, anche visto il legame affettivo, potremmo proporre a Dada di prendere noi in gestione il servizio per continuare ad erogarlo.
La chiusura di Splinder sta dentro un declino complessivo dei blog rispetto ai social network, secondo te?
No. Credo che il fenomeno dei social network stia anzi riqualificando l’uso dei blog. Prima di Facebook e Twitter, se volevo segnalare una notizia , o postare un video, potevo solo usare un blog. Adesso tutte questa informazione legata a segnalazioni, conversazioni o contenuti personali, si sta spostando sui social, lasciando ai blog il ruolo di approfondimento che era poi secondo me lo spirito originario con cui i blog erano nati.

 
Grazie Banzai, ma Splinder chiude

Claudio Corbetta, l'amministratore delegato di Dada, spiega che cosa succederà ai blog e perché ha rinunciato all'offerta di far gestire il servizio da altri


Martedì scorso Dada ha annunciato di voler chiudere la piattaforma per blog Splinder, confermando le voci circolate nelle ultime settimane sulla probabile interruzione del servizio. Il sistema andrà offline il 31 gennaio prossimo e molti blogger si dovranno attrezzare nelle prossime settimane per trasferire i loro blog e tutte le cose pubblicate in questi anni da qualche altra parte. Abbiamo chiesto all’amministratore delegato di Dada, Claudio Corbetta, di raccontarci le motivazioni che hanno spinto la società a decidere la chiusura e a rinunciare all’offerta di Banzai, che si era proposta di prendere in gestione Splinder per evitare che finisse offline.
Perché Dada ha deciso di chiudere Splinder?
Dada nell’ultimo anno ha rifocalizzato la propria attività per concentrarsi esclusivamente su due business: Domini&Hosting e Performance Advertising. Si inquadrano in questa strategia la vendita di Blogo a Populis a inizio anno e la cessione di Dada.net a Buongiorno a fine maggio.

Che fine faranno le migliaia di blog ospitati sulla piattaforma?
Al momento gli iscritti realmente attivi su Splinder sono qualche migliaio. Le centinaia di migliaia di utenti di cui si è sentito parlare sono purtroppo inattivi da tempo. Dal 31 gennaio 2012 permetteremo a chi lo vuole di re-indirizzare il sottodominio del proprio blog ad un nuovo dominio scelto dall’utente.
I loro contenuti dopo il 31 gennaio saranno cancellati?
I contenuti saranno messi a disposizione dell’utente stesso in un file XML in modo che possa essere importato su una delle molteplici piattaforme gratuite o a pagamento presenti in Rete.
Dopo dieci anni di esistenza non era praticabile mantenere gli attuali blog, chiudendo le nuove iscrizioni?
Mantenere attiva la piattaforma richiede risorse e tempo e in questo momento in Dada dobbiamo concentrarci sulle nostre attività chiave. Inoltre gestire Splinder comporta anche essere responsabili nei confronti dell’esterno; negli ultimi tempi nonostante la diminuzione del numero di utenti abbiamo riscontrato un aumento delle denunce e interventi delle Forze dell’Ordine per segnalarci contenuti non appropriati od offensivi.
Alcuni iscritti lamentano di non aver ricevuto informazioni puntuali, avete solo messo un avviso sul sito di Splinder?
Purtroppo le voci si sono diffuse prima di una nostra comunicazione puntuale che sta per partire in questi giorni. In sostanza spiegherà nei dettagli quanto dicevo prima e darà tutte le indicazioni utili a chi vorrà trasferire il proprio blog.
Qual era il modello di business che pensavate potesse tenere in piedi Splinder?
Splinder avrebbe dovuto fungere da motore dell’iniziativa di Social Networking di Dada, ma purtroppo il progetto non si è mai concretizzato secondo le attese.
Splinder continuerà a esistere facendo altro o sparirà anche il marchio?
Al momento non abbiamo altri progetti in cantiere, ma non escludo che in futuro ci possa essere un diverso utilizzo del dominio legato ad altre iniziative.
Banzai si è offerta di prendere in gestione Splinder pur di evitarne la chiusura, che ve ne pare?
Ringraziamo gli amici di Banzai per l’offerta pubblica! Abbiamo in effetti sondato in passato la possibilità di cedere la piattaforma ma non abbiamo riscontrato l’interesse sperato né ottenuto offerte concrete. Visto lo stato attuale della piattaforma e i numeri di Splinder a oggi, dopo un’attenta riflessione, abbiamo valutato che le complicazioni tecniche e legali di una migrazione siano superiori a una chiusura controllata e gestita. Per questo motivo, pur con dispiacere, crediamo che gli utenti potranno continuare ad esprimersi in Rete su altre piattaforme, conservando quanto scritto fino a ora.


 
  • COMMENTI PERSONALI

Da qualche tempo circolava la voce della chiusura della piattaforma Splinder: infatti da alcuni mesi non era più possibile iscriversi al servizio per creare nuovi blog. È un annuncio che ha destato scalpore, incredulità, rabbia per i molti utenti, alcuni pagavano, avendo sottoscritto un abbonamento per migliorare la veste grafica e per avere più spazio a disposizione per le fotografie e per i filmati. Delle persone con i blog ci lavorano, ora si ritrovano migliaia di post e un numero ancor più consistente di commenti da esportare in altre piattaforme: le operazioni sono già iniziate e ciò ha comportato un rallentamento di Splinder. Questo canale per creare i blog versava in stato di abbandono da circa un paio d’anni: la redazione non era più attiva come un tempo, ultimamente la sede fiorentina era stata chiusa; così gli utenti, nei blog della redazione per segnalare anomalie e disservizi, hanno potuto sfogare la propria rabbia e frustrazione per questo annuncio, insultandosi pesantemente tra loro e bestemmiando, senza che i moderatori censurassero il tutto. Oltre a ciò c’è chi fornisce in modo dettagliato soluzioni per migrare su altri siti, salvando il lavoro di anni. Il metodo che fornisce Splinder per esportare non funziona, non so se funzionerà successivamente, io non sono molto esperto di programmazione, come lo sono altri che riescono con facilità a trasportare il tutto. Iobloggo è una piattaforma creata da ex splinderiani, dove c’è un apposito metodo per importare i blog da Splinder: già l’ho sperimentato, ma i risultati non sono stati soddisfacenti: il Tutto... è quasi perfetto, tranne marzo 2010, l’altro blog dei mondiali di calcio è un disastro (avevo pensato di lasciarlo perdere, ma sarebbe un peccato: avrei buttato l'anno nel quale lo realizzai). Vorrei affidarmi a siti più efficienti e sicuri, come ad esempio Blogger o Wordpress: sarà più complicato il metodo per trasferire tutto, non è escluso che debba farlo manualmente, però non è facile come Splinder e Iobloggo gestire ed elaborare. Un neo saranno certamente le visite che ripartiranno da zero, a meno che non si voglia iscriversi ad uno dei siti dove si personalizzano il numero dei visitatori per il proprio spazio internet.
Sulla scia del Blog di Cori, che è stato l’apripista, nel nostro paese molti si sono iscritti a Splinder e sono nati blog politici e personali. Sono grato a questo canale telematico di avermi consentito di avere un mio spazio dove guardare il mondo che mi circonda secondo il mio punto di vista, non avendo la possibilità di poterlo fare sui giornali: mi ha consentito di difendermi, maturare, crescere di post in post (guardate le insicurezze, le paure, il rifugio nel passato dell’inizio e la sicurezza, la combattività, la determinazione di oggi), ho ottenuto il rispetto, seppur attraverso antipatia e ostilità verso la mia persona, ma è sempre meglio delle irrisioni di coloro che apparentemente giudicano senza conoscere. A uno viene il vago sospetto, essendo troppo malizioso, che è letto da chi non dovrebbe, ma se così fosse le persone che leggono si canterebbero e si suonerebbero da sole perché io qui non ho mai invitato nessuno di loro. Non bisogna essere invidiosi degli altri e non certo di me che non ho raggiunto nessun traguardo importante nella mia vita, che allo stesso tempo me ne frego di coloro che stanno meglio: possono tenersi tutto, non voglio niente, l’importante è stare bene, condurre una vita dignitosa, concedersi degli sfizi ogni tanto e avere delle idee per cui combattere. Ho parlato di argomenti di pubblico dominio, non mi sono mai impicciato delle vite personali delle persone: primo perché non sono affari miei, secondo "come fai a giudicare le vite degli altri, se non sai un cazzo delle vite degli altri e dai retta a dei pettegolezzi?" “Nessuno può giudicare. Ciascuno conosce la grandezza della propria sofferenza o la dimensione della totale mancanza di significato della propria vita. Paulo CoelhoÈ una bellissima frase, di commenti me ne lasciavano altrettanto belli i pochi utenti Splinder incontrati in questa avventura, che successivamente non sono venuti più perché venuti a mancare e perché il blog non piaceva loro più. È meglio avere pochi commenti ma belli, piuttosto che molti stupidi. Credo che questa mia avventura continuerà ancora per qualche tempo da un’altra parte, con un po’ di rammarico perché stava andando a gonfie vele: spero che chi mi segue continuerà a farlo. Entro fine gennaio comunicherò il nuovo e definitivo indirizzo del mio blog, per ora resto ancora qui. Sono troppo preciso e metodico, vorrei raggiungere tre anni esatti sullo stesso posto: il blog nacque il 3 febbraio 2009 e il 31 gennaio 2012 mancherà pochissimo al 3° compleanno, peccato non poterlo raggiungere su Splinder.