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sabato 21 aprile 2012

137) INNO A ROMA

INNO A ROMA

2765esimo ANNIVERSARIO DALLA FONDAZIONE



Inno a Roma è stato composto nel 1919 da Giacomo Puccini sulla base della poesia di Fausto Salvatori, ispirata al Carmen Saeculare del poeta romano Orazio.

Inno a Roma

Roma divina, a Te sul Campidoglio
dove eterno verdeggia il sacro alloro
a Te nostra fortezza e nostro orgoglio,
ascende il coro.
Salve Dea Roma! Ti sfavilla in fronte
il Sol che nasce sulla nuova storia;
fulgida in arme, all'ultimo orizzonte
sta la Vittoria.

Sole che sorgi libero e giocondo
sul colle nostro i tuoi cavalli doma;
tu non vedrai nessuna cosa al mondo
maggior di Roma.

Per tutto il cielo è un volo di bandiere
e la pace del mondo oggi è latina:
il tricolore canta sul cantiere,
su l'officina.
Madre che doni ai popoli la legge
eterna e pura come il Sol che nasce,
benedici l'aratro antico e il gregge
folto che pasce!

Sole che sorgi libero e giocondo
sul colle nostro i tuoi cavalli doma;
tu non vedrai nessuna cosa al mondo
maggior di Roma.

Benedici il riposo e la fatica
che si rinnova per virtù d'amore,
la giovinezza florida e l'antica
età che muore.
Madre di menti e di lanosi armenti,
d'opere schiette e di pensose scuole,
tornano alle tue case i reggimenti
e sorge il sole.

Sole che sorgi libero e giocondo
sul colle nostro i tuoi cavalli doma;
tu non vedrai nessuna cosa al mondo
maggior di Roma.



ROMA ANTICA: PRIMA ROMA


ROMA PAPALINA: SECONDA ROMA


ROMA CAPITALE DELL'ITALIA UNITA: TERZA ROMA



PERO' SI STA MEGLIO IN PROVINCIA
Già avevo parlato della storia di Roma tre anni fa, ora mi voglio soffermare sugli aspetti della vivibilità e delle compere. Non è mica vero che la metropoli offre migliore scelta e migliore convenienza per fare acquisti, io sperimentandolo mi trovo meglio in provincia, dalle mie parti: nei centri commerciali o in altri luoghi di Latina, Aprilia e Valmontone. Nel corredo, sia nei prodotti delle multinazionali dell’abbigliamento sportivo e di tutti  i giorni e sia nel vestiario per le cerimonie, ho trovato maggiore qualità e convenienza fuori da Roma. Un tempo Via Nazionale era esclusiva, oggi hanno tutta robaccia; le zone di Piazza di Spagna ancora si salvano: l’inconveniente è che vendono merce di marche sconosciute a prezzi elevati. La mercanzia degli stilisti poco conosciuti viene venduta a prezzi alti, perché prodotta artigianalmente (in molti casi è fabbricata in Cina e viene spacciata per italiana): ciò potrà attirare i turisti stranieri (in gran parte angloamericani), affascinati dalla moda italiana, ma non le persone del luogo, che cercano il nome famoso. È meglio comprare dei capi di marche conosciute, sia italiane ed estere, pagarle un po’ di più, ma allo stesso tempo saranno più longeve. Il nuovo immenso centro commerciale all’aperto di Valmontone offre prodotti prestigiosi a prezzi vantaggiosi: a Roma costerebbero almeno due volte tanto. Le concessionarie di auto delle nostre zone hanno le loro vetture accessoriate di tutto in serie, mentre alcune volte è capitato che chi le acquista a Roma deve aggiungere ulteriori spese per gli accessori. Scendo di molto, parlo dei film in dvd: ne ho acquistato qualcuno a Roma, i contenitori erano grezzi, scadenti, quando invece mi è capitato di acquistarli in qualche centro commerciale della Pianura Pontina erano rilegati in eleganti cofanetti e delle volte disponesti di opuscoli integrativi. Non bisogna nemmeno dimenticare i problemi logistici per raggiungere la più grande metropoli italiana per chi abita nei dintorni: le strade sono sempre intasate per il traffico tipico delle grandi città, con grande inquinamento, le ferrovie sono inaffidabili, tra ritardi e guasti dei convogli; in un'occasione da Cisterna di Latina a Roma Termini un treno ha impiegato due ore per percorrere quel tratto, quando invece in condizioni normali impiega mezz’ora scarsa. Quanti disagi per i lavoratori pendolari. Che possibilità di lavoro ci sono a Roma per i giovani, non laureati, dal titolo di studio generico? Industrie non ce ne sono, per cui il settore terziario regna sovrano. Per lavorare negli uffici ministeriali bisogna avere delle conoscenze altolocate, più facile trovare impiego negli uffici privati dei vari settori (in primis assicurativo), molti dei quali sono posti all’interno dei condomini, un altro lavoro ricercato è l’operatore telefonico, però bisogna saperci fare, essere convincente ed avere la parlantina. Quante volte vorreste mandare a quel paese tutti coloro che vi telefonano per dire: “fai questo, compra qua, abbonati là!” Il lavoro più generico di tutti è il commesso nelle moltissime attività commerciali, la maggioranza dei lavoratori è giovanissima. È tutto un altro mondo rispetto ai piccoli centri limitrofi, per la differenza ci si sente un po’ spaesati e scombussolati, perfino a sera quando si ritorna nelle piccole realtà d’origine: una birra o un Campari bevuti mentre si legge una copia de “Il Giornale” nella metropoli non avrebbe lo stesso significato che ha al paese, tra pace e tranquillità. Un'attività di svago è lo sport: è un attività molto salata; diciamo che la vita in generale nella grande città è molto cara. Sullo sfondo di tutti questi problemi e difficoltà c’è la speranza: la speranza di coloro che partono dai molti piccoli paesi, vicini e lontani (compresi quelli dell’Italia meridionale), e si recano nella capitale a cercare di costruirsi con le proprie forze il domani, conoscendo solo l’indirizzo di una strada nell’immensa giungla del caos, delle arterie e del cemento: oggi grazie alle moderne tecnologie dell’informatica è possibile studiare in anticipo il percorso per raggiungere la meta, tra metropolitane, autobus e tram. A sera si torna a casa, nella maggioranza dei casi affranti ed abbattuti per l’ennesima cocente sconfitta, in poche occasioni sorridenti e scoppianti di felicità per il tanto atteso traguardo finalmente tagliato.

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