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mercoledì 17 agosto 2022

499) LA RIPRESA DELLE VACANZE

DOPO CIRCA DUE ANNI E MEZZO SONO RICOMINCIATE PER ME LE VACANZE (NON TROPPO LONTANE, COME NUOVO INIZIO BISOGNA ANDARCI LEGGERI): NAPOLI E DINTORNI E IL MOLISE.

 


Sono passati due anni e mezzo dal gennaio 2020, poche settimane prima della chiusura generale, in cui mi concessi l’ultima vacanza. Dopo tanto tempo ho deciso di andarci cauto nel ricominciare, scegliendo dei luoghi non eccessivamente lontani. L’ideale sono stati pochi giorni a Napoli e dintorni, andandoci in treno. Napoli città, se non fosse troppo sporca in alcune zone, sarebbe una splendida metropoli storica. Essa, essendo stata per secoli capitale del Regno di Napoli, ospita diversi palazzi reali e castelli, usati come forti militari: il Palazzo reale di Piazza Plebiscito, quello di Capodimonte, il Maschio Angioino, il Castello del Vomero. La città nel sottosuolo è divenuta una meta ambita: li ci vivevano a migliaia durante la guerra e nel dopoguerra. Caratteristici sono i vicoli del centro storico, con le rinomate botteghe di artigianato e di altro. Napoli è bella a tratti, come diceva qualche stesso napoletano, aggiungendo che i cumuli di pattumiera per le strade dovrebbero essere ritirati due volte al giorno. La città, essendo bene organizzata con metropolitane, ferrovie urbane, porto ed aeroporto, è inoltre un importante scalo di smistamento verso le rinomate località balneari del suo golfo, specie in questo periodo, e verso le isole di Capri e di Ischia. Ci sono degli autobus turistici che partono da Piazza Garibaldi, la piazza della stazione centrale, verso le mete turistiche importanti del territorio napoletano: gli scavi archeologici di Pompei, di Ercolano, il Vesuvio, Amalfi, Positano ed altre. Io ho scelto di andare a Pompei e sul Vesuvio, il vulcano che la seppellì nel 79 dc, insieme ad Ercolano. Già c’ero stato una volta nelle rovine di Pompei, tanti anni fa con la scuola media, ma è stato sempre interessante tornare in questo sito famoso e visitato da tutto il mondo. Napoli non gode di una buona fama di città tranquilla e un po’ di timore c’è sempre quando ti ci rechi; la criminalità è presente in tutte le città, perciò bisogna fare attenzione ed essere prudenti ovunque. I napoletani si arrabbiano con coloro che provengono del resto delle province campane e dicono di essere di Napoli: secondo essi sarebbero costoro che sputtanerebbero il nome della loro città, comportandosi male. A parte dei piccoli imbrogli subiti all’albero e al suo ristorante, su quello che prima dicevano faceva parte del pacchetto e poi è risultato extra da pagare in più, fortunatamente sono stati pochi giorni tranquilli e interessanti.  


La seconda parte delle vacanze ha riguardato la visita nella sola giornata di ferragosto dei due capoluoghi di provincia del Molise: Campobasso ed Isernia. Ci voleva anche una gita in automobile, ben revisionata e con gli adeguati lavori di manutenzione fatti eseguire, per concludere le ritrovate vacanze alla grande. Qualche località interessante nell’ambito dell’Italia centrale si può visitare anche nell’arco di una giornata particolare (come pasquetta e appunto ferragosto), principalmente per svagarsi e per testare l’autovettura su lunghe distanze e su strade adeguate, facendo bene attenzione ai limiti e ai cartelli nei centri abitati, per non ritrovarsi dopo pochi giorni nella cassetta delle lettere qualche spiacevole sorpresa. Campobasso ed Isernia qualche cosa di storico ed interessante da vedere ce l’hanno (vi dimorava l'antico popolo dei sanniti), tuttavia non c’erano molti turisti, per cui gran parte dei locali e dei ristoranti erano chiusi, i pochi aperti erano solo su prenotazione; alla fine qualche ristoro tipico l’ho trovato, in un piccolo centro, uscendo dalla strada extraurbana principale che partendo dall’A1 attraversa tutto il Molise. Insomma sono rimasto soddisfatto di questi ritrovati viaggi di riposo (?), con l’auspicio in futuro di farne degli altri.

domenica 7 agosto 2022

498) L'ESTATE CORESE 2022

COL COVID PASSATO IN SECONDO PIANO L’ESTATE CORESE VA AVANTI ALLA GRANDE: POSITIVI I RITORNI DEL CAROSELLO STORICO E DEL FESTIVAL FOLCLORISTICO; NEGATIVI GLI SCHIAMAZZI NOTTURNI (MUSICA AD ALTO VOLUME FUORI TEMPO MASSIMO, MOTORINI E GRIDA)

Piazza Signina, ovvero "Le piazze", durante un Carosello Storico

Il Covid c’è ancora, anche peggio di prima, ma non se ne parla più, poiché i mezzi d’informazione sono concentrati su tutt’altro; a dimostrazione che il “quarto potere” quando vuole sa terrorizzare le masse, influenzandole: ingrossando e sminuendo i problemi. La normalità sembra per il momento tornata: non si sa se rimarrà in modo permanente o in autunno ci saranno delle ennesime restrizioni.

In questo contesto d’incertezza, il ritorno alla vita precedente al 2020 sembra essere ripresa un po’ ovunque, anche nel nostro piccolo contesto paesano: dopo la ripresa delle tradizionali processioni religiose di primavera, quest’estate è tornato il tradizionale Carosello Storico dei Rioni e il Latium Festival (a dire la verità quest’ultimo non si era mai fermato nei due anni precedenti: veniva effettuato in modo riduttivo). Ritengo positivo il ritorno a queste manifestazioni storiche – folcloristiche, con l’auspicio che possano essere migliorate sempre di più: migliorare la sfilata storica nel Carosello, per far sì che essa possa richiamare sempre maggiori appassionati e visitatori dalle zone limitrofe, e auspicare che la corsa all’anello nel palio divenga competitiva per i due rioni poco vincenti, in modo da non far perdere interesse ai locali. Idem il Festival Latium, anche se in questo caso le migliorie dipendono dai singoli gruppi, gli organizzatori potranno perfezionare solo l’aspetto logistico. Queste manifestazioni, insieme ad altre iniziative private, sono, tra l’altro, occasioni per rendere vivo e attrattivo un paese, non solo per gli eventuali turisti, anche per i coresi stessi, che non dovranno recarsi occasionalmente fuori per trovare un po’ di feste e di vita.


Se non si fa nulla si dice: che mortorio di paese! Se si fa qualcosa: che baccano, nessuno riesce più a dormire! Per tutto ci vuole il giusto equilibrio. Basterebbe che i vari eventi festosi che si svolgono nottetempo non oltrepassino la mezzanotte e che la loro musica non sia a volume spropositato, per dar modo di riposare a coloro che devono alzarsi alle prime luci dell’alba o prima ancora, visto che non tutti hanno la fortuna di poter rimanere in giro fino a tardi. Spesso accade che i complessi, i gruppi, che suonano e cantano nei locali, e non, vadano un po’ oltre il tempo consentito. Con le varie urla e col rumore dei motorini che sfrecciano a tutta velocità il condimento risulta perfetto; vige un divieto di transito per i motocicli: ovviamente a notte fonda nessuno può controllare. Se uno risiede nelle zone più mondane e più frequentate di un centro abitato, tutto ciò può essere considerato normale; solo nel caso si rispettassero le più elementari regole e principi di buona educazione che sarebbe tollerante subire i normali frastuoni.