bandiera

bandiera

domenica 21 ottobre 2018

404) NOSTALGIE DELLE SERIE TELEVISIVE ANNI ‘80



“CUORE” E “CRISTOFORO COLOMBO” FURONO DUE SERIE TELEVISIVE DI SUCCESSO DEGLI ANNI 1980 DELLA RAI.

Recentemente ho trovato due serie televisive di successo degli anni 1980 in versione integrale, lanciate a suo tempo dalla Rai: Cuore e Cristoforo Colombo; c’era anche Marco Polo: lo prenderò in futuro se ancora troverò il dvd. La mente ci riporta nei tempi lontani, ovvero quando li trasmisero in prima visione, nei migliori anni della nostra Tv, come dice lo slogan. Allora, quando uscivano le videocassette originali dei film costavano un sacco di soldi; coloro che possedevano dei videoregistratori potevano registrare i programmi che preferivano, mentre i libri che illustravano quelle serie televisive, che uscivano in contemporanea alle stesse e che si trovavano nei supermercati, erano alla portata di tutti.


Cuore
Durante il 150° anniversario dell’Unità d’Italia riportai dal Libro Cuore le parti che parlano dei quattro protagonisti del Risorgimento Italiano (vedere qui). Il film per la Tv si differenzia dal romanzo originale di De Amicis, con il quale sono cresciute intere generazioni di italiani negli anni dell’adolescenza, principalmente per l’anno dell’ambientazione, 1899 anziché 1882, per i racconti mensili (dagli Appennini alle Ande, sangue romagnolo, l’infermiere di tata, il tamburino sardo, la piccola vedetta lombarda, lo scrivano fiorentino, eccetera), che invece di essere letti in classe, vengono mostrati sullo schermo coi primissimi proiettori cinematografici senza audio e infine perché mostra anche l’età adulta dei protagonisti impegnati nella Grande Guerra, che ricordano gli anni della loro adolescenza a scuola. È fedele al romanzo in quanto c’è sempre il frammisto tra patriottismo e solidarietà umana, in uno stato italiano appena sorto, indicando dei sani principi e delle sane virtù. In una classe elementare di Torino ci sono i figli dei ricchi e quelli dei poveri: ci sono i benestanti che rispettano la classi meno abbienti, tra cui il protagonista Enrico (interpretato da un giovanissimo Carlo Calenda), educato a dovere dalla famiglia, e quelli che non lo fanno. Coloro che non studiano e si comportano male finiscono subito in riformatorio. Il messaggio finale della serie è il rinnegamento dei valori patriottici, coi quali sono cresciuti i protagonisti, vivendo il massacro della Guerra 1915 – 1918; addirittura nell’ultima scena il Maestro Perboni, dichiarandosi socialista, rileva di aver finto per anni nel trasmettere certi valori ai suoi scolari. Queste revisioni avrebbe dovuto darle De Amicis, che aveva combattuto per l’Unità d’Italia, se fosse vissuto negli anni della Prima Guerra Mondiale. Tutte le guerre sono brutte, ma c’erano molti in quegli anni che ritenevano che quel conflitto fosse una giusta causa per completare il processo di unificazione italiana. 




Cristoforo Colombo
In questo caso la serie cerca di ricostruire le esatte vicende storiche senza romanzarle. Il navigatore genovese Cristoforo Colombo era convinto di raggiungere le Indie attraverso una via che nessuno aveva tentato prima di allora: andare ad est, attraverso l’ovest. Propose la sua idea alla corte del Portogallo prima e a quella spagnola poi. Boicottato ed ostacolato da entrambe le monarchie, stava per recarsi in Francia, quando la Spagna, terminate le guerre di riconquista cristiana contro i mori, ci ripensò e gli affidò una piccola flotta di esplorazione. Dopo tre mesi di navigazione approdò in una piccala isola dell’odierno arcipelago delle Bahamas, che ribattezzò San Salvador. Come da sue richieste il titolo di ammiraglio gli fu conferito e in un primo momento anche quello di viceré, ma di oro, che sarebbe dovuto servire per finanziare una grande crociata per liberare il Santo Sepolcro, ne trovarono ben poco (anche in questo caso Colombo aveva richiesto un’alta percentuale). Dalla Spagna, conoscendo ormai le rotte, sempre più navi navigavano l’oceano verso le nuove terre; tramite il Papa, si trovò anche un accordo con il Portogallo per la ripartizione del continente scoperto. Colombo si fece sempre più nemici tra la nobiltà e il clero, mentre la Regina Isabella stravedeva per lui: li accumunava la loro grande fede cristiana. Spagnoli ed indigeni si scontravano spesso e Colombo a malincuore fece trasferire molti dei nativi in Spagna per farne degli schiavi: era il solo modo di risparmiare le loro vite e dar loro un avvenire cristiano (secondo l’interpretazione del Vangelo in quel tempo solo chi era battezzato otteneva la salvezza eterna). Colombo e il fratello furono arrestati e riportati in Spagna in catene. La Regina si indignò e li fece liberare. Morta Isabella di Castiglia, Colombo dovette lottare testardamente col marito, Re Ferdinando, per farsi riconoscere i propri diritti. Successivamente Cristoforo compì, per proprio conto, altri viaggi di esplorazione, convinto sempre di essere alle estremità delle indie, senza mai trovare quelle ricchezze e quelle civiltà che Marco Polo aveva descritto nei suoi viaggi. Il navigatore fu fortunato a trovare le Americhe, aveva sbagliato i calcoli sul diametro terrestre, altrimenti avrebbero vinto coloro che ritenevano che le Indie sarebbero state lontanissime da raggiungere navigando l’Oceano Atlantico. 


Nessun commento:

Posta un commento