bandiera

bandiera

lunedì 18 gennaio 2010

38) BETTINO CRAXI E IL PSI

In questi giorni, in occasione del 10° anniversario della scomparsa del politico e dello statista italiano Bettino Craxi, si sente un gran parlare di lui: le stesse persone che volevano vederlo morto o carcerato oggi vorrebbero beatificarlo; è la tipica prassi italica! Sicuramente Craxi non sarà stato un santo, ma gli altri non sono stati né peggiori, né migliori di lui: in quell’inchiesta “Mani Pulite” o “Tangentopoli” si volle soltanto cancellare l’intera classe dirigente italiana per sostituirla con quelli che avevano fatto opposizione per cinquant’anni. Quando Craxi era nei guai fino al collo provò a distogliere l’attenzione su di lui e sugli altri membri della maggioranza cercando di indirizzare i giudici sulle irregolarità delle cooperative rosse senza ottenere da loro molta attenzione e si prese anche delle querele per calunnia. Silvio Berlusconi gettandosi nell’avventura politica mandò all’aria tutti i piani degli ex comunisti o progressisti: egli era stato sempre simpatizzante del Psi e di Bettino Craxi, nel 1984 alcuni pretori spensero i segnali delle sue televisioni, ma ci pensò Craxi con un decreto legge a riaccenderli. Fateci caso, tutti i politici che hanno lasciato un segno nella destra provengono dal Psi ma saranno soltanto coincidenze: Benito Mussolini, Silvio Berlusconi e nel nostro piccolo, il sindaco che nel Comune di Cori ha rotto l’egemonia comunista durata per oltre cinquant’anni. Negli ultimi anni il Psi si era molto imborghesito ed aveva perso la visione tipica della sinistra delle origini, era divenuto non un partito di socialismo puro ma di socialdemocrazia: non era più il partito dei poveri, degli oppressi, delle masse diseredate ma era divenuto il partito degli imprenditori e dei miliardari; qual cambiamento si effettuò con l’entrata al governo del partito nel 1963: quando un partito conosce le poltrone è tutto diverso e perde la sua visione originale di lotta. Però qualche segno nella laicizzazione del paese lo lasciò lottando contro il partito più grande d’Italia che era al governo e contro la sua “visione parrocchiale”. Il Pci, che si scisse dal Psi quando ci fu la Rivoluzione d’ottobre in Russia per conseguire anche in Italia quei risultati, fu visto da chi credeva nell’ideologia marxista – leninista come il vero portatore di quei valori e l’unica alternativa al sistema di potere in Italia. Craxi, anche se era al governo con la Dc, lavorava ad un’alleanza con il Pci: la politica dei due forni; il Psi col Pci se fossero riusciti ad ottenere la maggioranza assoluta avrebbero concretizzato il governo di quello che nel 1948 era il fronte popolare. L’importanza del Psi nel governo aumentava sempre di più e la Dc perse la presidenza del consiglio, per la prima volta dal 1945, all’inizio degli anni ’80: il tabù fu rotto per la prima volta da Spadolini e poi da Craxi. Il primo governo Craxi (1983 – 1986), già segretario del Psi dal 1976, stabilì il primato di longevità nella storia della Repubblica durando oltre tre anni, anni dopo sarà battuto dal governo Berlusconi; il governo riuscì a ridurre l’alta inflazione e a risolvere egregiamente la crisi di Sigonella. Dei terroristi arabi sequestrarono la nave da crociera Achille Lauro e uccisero un ebreo americano paralitico, quando i terroristi si arresero, gli americani avrebbero voluto prenderli in consegna ma Craxi lo impedì, rischiando di rompere la tradizionale amicizia con gli Usa. Un altro importante episodio del suo governo fu quando Gheddafi scagliò dei missili a Lampedusa, mancando i bersagli, per rappresaglia ad un attacco americano a Tripoli. Durante il governo Craxi il Pci istituì un referendum abrogativo sulle norme approvate dal governo sulla scala mobile, ma non passò. La Dc scalpitava per tornare alla guida del governo e Craxi, dopo un altro suo governo bis, passò la mano dopo le elezioni politiche del 1987. Nel 1992 era previsto che Craxi tornasse alla guida del governo ma le prime avvisaglie delle inchieste giudiziarie glielo impedirono, così il nuovo presidente del Consiglio fu il suo compagno di partito Giuliano Amato. Mario Chiesa, il primo arrestato per Tangentopoli, coinvolse Craxi e tutto il partito nell’inchiesta per vendicarsi, perché era stato definito dal segretario Psi un mariuolo. Le condizioni di salute di Craxi in quegli anni peggioravano sempre di più sotto il peso delle inchieste, dovette anche testimoniare nel processo Cusani e fu preso d’assalto dalla folla all’uscita di un albergo romano col lancio delle monetine. Dovette rifugiarsi ad Hammamet in Tunisia: negli anni del suo esilio veniva processato in molte inchieste e condannato; non vollero farlo tornare in Italia per curarsi e così morì il 19 gennaio 2000. Ora la gente che gli lanciava contro imprecazioni ed insulti grida “grande uomo politico” e propongono addirittura di intitolargli piazze e strade. Io personalmente non gli intitolerei piazze o strade perché fu dimostrato che il suo comportamento non fu impeccabile, ma mi chiedo perché solo alcuni partiti pagarono e altri si salvarono? Avrebbero dovuto scavare all’interno di tutti i partiti e vedere ciò che c’era dietro.

2 commenti:

  1. #1 21 Gennaio 2010 - 06:38

    Ma tu pensi davvero che un'indagine profonda su tutti i nostri partiti sarebbe mai possibile?Probabilmente hai visto qualche asino che vola!!!!Se si assiste ad una riunione della Camera dei Deputati, si pensa che ciò sarebbe fattibile, perchè basterebbe che ogni parte politica ,iniziasse un'indagine sull'avversa di turno e piano piano si arriverebbe in fondo, vista anche l'acredine con cui si attaccano vicendevolmente in aula.Ma noi vediamo, anche se solo in parte, quello che accade all'interno del nostro parlamento.Se usciamo di lì, possiamo incontrare Di Pietro a cena con Casini, Rutelli in barca con Alemanno e così via discorrendo."Siamo amici al di là delle nostre idee" è la giustificazione.E' bello avere amici, certo, ma proprio per questo, tu andresti contro un tuo "amico", solo perchè di avversa fazione?Personalmente no e nemmeno loro!Ecco quindi che quello che tu auspichi è assolutamente impensabile.Siamo condannati ad avere una classe politica corrotta e corruttibile all'infinito, perchè quella poltrona rossa, dà dei vantaggi che nient'altro ti può dare.
    Per questo auspicherei una forma di parlamento come quello Inglese, dove al termine del tuo mandato, se sei un commercialista, torni a fare buste paghe o quant'altro, senza benefici a vita.In quel modo i danni che si possono fare sono molto minori.Tieni presente che in Italia, il semplice presidente della Lega Calcio Semiprofessionisti, è in grado di far assumere come dirigente d'azienda uno che fino al giorno prima aveva fatto l'agricoltore (nel senso che non aveva alcuna esperienza imprenditoriale se non nella sua piccola azienda!)!!!E questa è un'esperienza vissuta personalmente, visto che conosco bene entrambe.Craxi ha pagato per i suoi crimini, ma in misura assolutamente spropositata, giusto per salvare le apparenze di un tentativo di pulizia che non si sarebbe comunque mai avverato.Così come accadde per Mussolini, come stà accadendo con Berlusconi e come, sicuramente, avverrà per chi lo seguirà:semplici capri espiatori di una giustizia che oramai è solo un ideale!
    Buona giornata.

    robylan

    RispondiElimina
  2. #2 21 Gennaio 2010 - 18:08

    Il senso di quello che ho scritto è che Tangentopoli è stato una sorta di colpo di stato dove Craxi ha pagato in maniera spropositata. Lo so anch'io che il politico di qualunque colore sia pensa prima ai propri interessi, in televisione o in parlamento fanno tutti finta di litigare e poi vanno a cena insieme, questo non mi era nuovo; uno nonostante ciò cerca di avere le sue idee nel limite del possibile, progressiste o conservatrici. Sarebbe bello rivalutare le idee di attaccamento alla patria, fare di tutto per tutelarla e difenderla a costo….…. Per le raccomandazioni paghiamo cinquant'anni di malcostume democristiano: era soprattutto nelle loro mentalità mettere persone che non lo meritavano o non avevano titoli in posti di prestigio; mentre le persone valide, di talento,con titoli, con due lauree si ritrovavano (e si ritrovano) a spazzare le strade. Soprattutto nell'Italia centromeridionale è la prassi comune: può succedere che un palazzo cada perché l'architetto che l'aveva progettato non era un vero architetto o non aveva ancora esperienza per farlo; l'Italia del Nord è l'Italia del Nord perché lì la gente col talento è nei posti giusti e vi è arrivata col merito, non con la segnalazione. Nonostante Tangentopoli abbia spazzato via quella classe dirigente, quelle mentalità ancora persistono nella società italiana e sono dure a morire! Su Mussolini non ho capito cosa volevi dire.
    Anluc

    RispondiElimina