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domenica 24 gennaio 2010

39) NUOVE IDEE PER CORI E LA POLITICA


Ha avuto successo e notorietà il nuovo gruppo creato sulla piattaforma Facebook che riguarda le segnalazioni al Comune di Cori, dove tutti i comuni cittadini segnalano i problemi, piccoli e grandi, del nostro paese: i problemi più gettonati dai primi interventi risultano essere il colore esterno poco appropriato per la scuola media in fase di restauro e i furti nelle abitazioni. Non posso far altro che approvare e plaudire per questa bella iniziativa che giova al miglioramento del paese: quando quel canale telematico si usa per le cose serie e non per le idiozie va bene! Proprio per quei motivi, le troppe scemenze, mi ero cancellato dal librofaccia/facebbook, dopo averlo frequentato per alcuni mesi, ma siccome la cancellazioni non sono mai definitive, sono rientrato per un momento: giusto il tempo per vedere di cosa si trattava e per scrivere l’indirizzo.

 
I corrispondenti per Cori dei quotidiani della Provincia di Latina hanno dato ampio risalto alla creazione di quel gruppo, come si può evidenziare dall'articolo che ho preso dall’album di Castaldir, ma già in passato avevano parlato più volte di qualche argomento interessante sul blogdicori. Ormai questi nuovi mezzi di comunicazione telematica sono la realtà e non si può continuare a far finta che non esistono, come hanno sempre fatto i periodici coresi a distribuzione gratuita (Corace, Acropoli e Corvo); ma questa volta può darsi che qualcuno di loro mi smentirà. Quei tre giornali fino a alcuni anni fa erano i principali mezzi di informazione corese, regnavano incontrastati, ora invece escono con meno regolarità. Nei molti blog, sorti in questi anni a Cori, tutti sono sullo stesso piano, alla pari, nessuno è portatore di verità assoluta, tutti sono soggetti a critiche e contestazioni per le opinioni che espongono; al contrario se uno prova a scrivere una lettera, in toni civili ed educati e firmandosi con nome e cognome, a un periodico corese, per contestare un articolo, non è detto che la pubblichino. Potrete vedere le vostre lettere, anonime e con poco stile, pubblicate solo se andrete contro coloro che in quel momento sono nel mirino del giornale. Mi auguro quindi che continuerete a scrivere, ad esporre le vostre opinioni, idee e critiche nei nuovi mezzi, dove potrebbero anche uscire nuovi volti, inediti e puri, per fare politica. Io mi tiro subito fuori dalla mischia perché di far politica attiva non me la sento: per ora preferisco il politologo al politico. Quelli che se la sentiranno e che usciranno fuori solo esclusivamente per scelta e per talento, che non dovranno rendere conto a nessuno del loro operato, se non ai cittadini, saranno nuovi personaggi a tutti gli effetti, da far crescere e da valorizzare, non da usare e poi gettare via, come è capitato molte volte sia a destra, sia a sinistra e sia al centro. Ma bisognerà far sì che questi nuovi volti per la politica rimarranno sempre “loro stessi”, cioè tipi da battaglia come lo sono sui blog, così facendo cambieranno anche le mentalità della politica se non si faranno loro cambiare la testa, come tutti, dalle prebende mensili quando arriveranno lassù, divenendo "politici di professione".

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